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Trama:
Joe Weber è un
antropologo di fama mondiale. Mentre si trova in
Sud-America, per documentare i riti di fertilità di una
tribù locale, riceve un messaggio della sua ex-moglie,
Sally, la quale gli comunica che suo figlio Jeremy, con cui
non ha contatti da tre anni, versa in condizioni fisiche
molto gravi. Joe, allarmato e preoccupato, ritorna
precipitosamente negli Stati Uniti, dove scopre l'assurda
verità: Sally e il suo nuovo fidanzato, Alan, vogliono solo
liberarsi di Jeremy, un ragazzo difficile e squilibrato. Joe
considera questa un'occasione per riallacciare un rapporto
col figlio. Acquistata un'auto usata, l'antropologo conduce
Jeremy in una cittadina del Maine, Jerusalem's Lot, nella
quale la zia Clara Hooper, una vecchia amica di famiglia,
gli ha lasciato una casa fatiscente in eredità. Appena
giunti in città, però, i due incontrano l'ostilità dei pochi
abitanti. L'avvento della notte rivela loro una sconcertante
e terribile verità: 'Salem's Lot è il covo di una comunità
di vampiri che ha il suo leader nel giudice Axel. Costui
illustra a Joe e a suo figlio le usanze e i costumi
dell'amena cittadina del Maine e dei suoi abitanti
particolari: allevare mucche per il sangue, addestrare i
Dron (esseri umani al servizio dei vampiri col compito di
proteggerli durante il giorno) e la ricca e vivace vita
notturna. Alla fine della visita guidata, il giudice Axel
chiede a Joe di scrivere una sorta di Bibbia dei Vampiri,
promettendogli, in caso di sua risposta positiva, che gli
abitanti di 'Salem's Lot non si ciberanno mai più di sangue
umano. Jeremy sembra attratto dall'idea di vivere in eterno
ma suo padre non si lascia incantare dall'illusione del
giudice Axel e, con l'aiuto di Van Meer, un cacciatore di
nazisti, inizierà una strenua lotta contro il Popolo delle
Tenebre.
Collegamenti con il romanzo:
-
La pellicola non ha nessuna attinenza con il romanzo di
King se non il nome della cittadina del Maine.
Commento finale:
Film
bruttissimo, diretto in modo obbrobrioso, interpretato in
maniera dilettantesca, con una sceneggiatura scandalosa e
una trama sconclusionata ed aggrovigliata. Unico punto a
favore: la buona idea della vita notturna dei vampiri vista
come una qualsiasi comunità "normale". Un tipico b-movie che
utilizza il nome di Stephen King per aumentare leggermente
gli incassi.
Voto:
3 |