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Attenzione! La pagina contiene anticipazioni sulla trama del romanzo!

 

Recensione di Mike Noonan
inviata mercoledì 14 novembre 2007

Edizione recensita:   Bompiani, X edizione "I Grandi Tascabili" gennaio 1994

Numero pagine:   292

Dedica:   In ricordo di Charlotte Littlefield. Proverbi 31:10-28.

Struttura:

Il romanzo è suddiviso in tre parti (Novembre, Dicembre e Gennaio) incorniciate da un prologo e da un epilogo. Le citazioni all'inizio di ogni parte sono le seguenti:
 - Prologo: Io non so perché. Lei non sa perché. Probabile che nemmeno Dio sappia perché. Solo il governo ci capisce, è roba sua. (Intervista sul Vietnam all'uomo della strada, 1967 circa.)
 - Parte Prima: L'altra notte la pioggia bussava alla mia finestra / Mi sono affacciato dalla camera al buio / E nella luce del lampione mi è parso di vedere / Giù nella strada / Lo spirito del secolo / Venuto a dirci che siamo al confine. (Al Stewart)
 - Parte Seconda: Oh, amore, sia dunque fedeltà / Fra noi per il mondo che ci appare / Come una terra dei sogni / Così vario e nuovo e ricco di beltà, / Dove né gioia né amore o luce per la verità dimora / Né certezza, né pace, né conforto al dolore / E noi su questa piana di fosco colore / Travolti da eserciti confusi di fughe e lotte / Dove armati ignoranti si scontrano di notte. (Matthew Arnold - Spiaggia di Dover)
 - Parte Terza: Se non trovo un riparo / Oh, mi dissolverò... (Rolling Stones)

Trama:

La vita di Barton George Dawes scorre apparentemente su binari sicuri e felici. Una moglie, Mary, affascinante e fedele, degli ottimi amici ed un ruolo di grande responsabilità alla Blue Ribbon, la lavanderia industriale nella quale lavora da anni. Ma il passato di Barton George Dawes cela una ferita mai del tutto rimarginata: la morte prematura di suo figlio Charlie, stroncato da un tumore al cervello. Il lutto doloroso del piccolo Charlie tormenta ancora profondamente Barton George Dawes tanto da rendere il suo equilibrio mentale alquanto instabile. Equilibrio mentale che crolla completamente allorquando l'uomo viene a conoscenza che dovrà abbandonare la sua abitazione di Crestallen Street West e la lavanderia nella quale lavora per permettere la costruzione di un inutile prolungamento autostradale. Tradito, amareggiato e pieno di rabbia, Barton George Dawes inizia una lenta e dolorosa distruzione della sua vita sociale e professionale. Dapprima fa saltare l'accordo per l'acquisto di una nuova sede per la lavanderia, poi compra in un'armeria del luogo delle armi ad alto potenziale distruttivo ed, infine, stringe dei morbosi e loschi rapporti di affari con un boss locale, Sally Magliore. Abbandonato anche dalla moglie Mary, l'uomo rimane completamente solo. Depresso e perennemente ubriaco, Barton George Dawes trascorre le sue giornate facendo delle chilometriche gite con la sua auto, in barba alla crisi energetica che attanaglia la Nazione. Nel frattempo, cerca di aiutare Olivia Brenner, un'autostoppista sbandata diretta a Las Vegas e con la quale l'uomo ha una fugace relazione sessuale, e Phil Drake, un prete caduto in disgrazia che cerca di gestire fra mille difficoltà un ricovero per senzatetto. La lenta discesa all'inferno di Barton George Dawes si conclude una mattina di gennaio del 1974, allorquando, riempita la sua abitazione di esplosivo ed armato fino ai denti, si prepara alla definitiva resa dei conti.

Curiosità:

 - Pubblicato nel 1981, Uscita Per L'Inferno è il terzo romanzo uscito con lo pseudonimo di Richard Bachman.

 - Il titolo originale di Roadwork (letteralmente Lavori Stradali) è stato tradotto in italiano con l'abominevole Uscita Per L'Inferno. Gli editors della Bompiani/Sonzogno vollero, infatti, a tutti i costi dare una connotazione horror al romanzo rimanendo, in qualche modo, ancorati al titolo originale con il termine Uscita, che ricorda le diramazioni autostradali.

 - Nel romanzo, King fa molti riferimenti ai miti della cultura pop statunitense dell'epoca. Si assiste, pertanto, a Barton George Dawes che, nelle ultime pagine del libro, va a vedere al cinema L'Esorcista e che acquista ad apprezza moltissimo Let It Bleed, il pluricelebrato album dei Rolling Stones.

 - Uscita Per L'Inferno venne pubblicato, all'epoca, senza squilli di tromba direttamente in formato tascabile dalla Signet, una sigla editoriale del NAL.

 - Del romanzo, King ha detto: "Uscita Per L'Inferno venne scritto tra Le Notti di Salem e Shining e rappresenta il tentativo di scrivere un romanzo "normale"... credo si tratti anche di uno sforzo per attribuire un senso alla morte dolorosa di mia madre l'anno prima: un tumore maligno l'aveva divorata palmo a palmo. Dopo la sua morte, mi ritrovai scosso e addolorato dall'apparente mancanza di senso in tutto ciò. Ho ragione di sospettare che probabilmente Uscita Per L'Inferno sia il peggiore del mazzo perchè cerca disperatamente di essere positivo e di dare qualche risposta al mistero dell'umana sofferenza".

 - Il protagonista del romanzo, Barton George Dawes, lavora da molti anni alla lavanderia Blue Ribbon. Anche Margaret White (madre di Carrie White nel romanzo Carrie) lavorava in una lavanderia industriale avente lo stesso nome. Lo stesso King, prima di divenire uno scrittore affermato, ha lavorato per alcuni anni in una lavanderia industriale e ciò ha ispirato molti suoi romanzi e racconti.

Commento finale:

Pubblicato nel 1981 con lo pseudonimo di Richard Bachman, Uscita Per L'Inferno è sicuramente uno dei romanzi più crudi e tristi di Stephen King. Non particolarmente amato dal Re, il romanzo rappresenta una sorta di risposta al dolore che lo colpì in seguito alla morte dell'amata madre, avvenuta qualche anno prima per cancro. In alcuni passaggi del romanzo, il protagonista, Barton George Dawes, dice di sentirsi come se avesse contratto il "cancro dell'anima" o come se fosse "l'opera di un pessimo scrittore". Uscita Per L'Inferno è pervaso da una sorta di predestinazione fin dalle prime pagine. Come se il destino di ognuno fosse segnato ed immutabile. Ma il romanzo è anche molto di più. Figlio della Rivoluzione Culturale e Sociale del 1968, Uscita Per L'Inferno è una dura critica alla politica statunitense che stritola tutto e tutti nelle maglie crudeli della sua Burocrazia. Il romanzo, ambientato a cavallo fra il 1973 ed il 1974, quindi in piena crisi energetica, presenta una visione molto pessimistica della società statunitense, ossessionata da una volontà di progresso sconclusionata e senza regole ed imprigionata in stili di vita immorali ed autodistruttivi. Una società statunitense all'interno della quale diventa quasi impossibile sopravvivere per un uomo della media borghesia. Lo stile narrativo di Uscita Per L'Inferno è quello tipico dei romanzi di Bachman: crudo, feroce e crudele. La trama è molto accattivante e ben gestita anche se risulta eccessivamente prolissa in certi frangenti. Un romanzo toccante e coinvolgente scritto con passione ed audacia.

Voto:   7+