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Attenzione! La pagina contiene anticipazioni sulla trama del romanzo!

 

Recensione di Mike Hanlon
inviata domenica 15 aprile 2007

Edizione recensita:   Bompiani, XIII edizione "I Grandi Tascabili" luglio 1994

Numero pagine:   429

Dedica:   Questo libro è dedicato a Joe Hill King, che irradia luce. Come già nel caso dei miei due libri precedenti, la revisione di questo volume è stata eseguita dal signor William G. Thompson, un uomo tutto intelligenza e buon senso. Ha contribuito in larga misura alla versione definitiva di questo volume e di questo gli sono molto grato.

Struttura:

Il romanzo è strutturato in cinque parti (Preliminari, Giorno di Chiusura, Il Nido di Vespe, Prigionieri della Neve e Questione di Vita e di Morte) ed è suddiviso in cinquantotto capitoli di diversa lunghezza.
Le citazioni inserite all'inizio del romanzo sono le seguenti:
 - E. A. Poe: La maschera della morte rossa.
 - Goya - Il sonno della ragione genera mostri.
 - Detto Popolare - Brillerà quando brillerà.

Trama:

Jack Torrance è un uomo debole, dalla complessa personalità, dotato di un caratteraccio impossibile che gli impedisce di controllare i suoi numerosi attacchi di rabbia. La sua propensione ad alzare il gomito non contribuisce minimamente a mitigare i dolorosi spigoli del suo animo. Ossessionato da una figura paterna autoritaria ma al contempo molto affettuosa ed amorevole, Jack Torrance è un uomo che ha fallito completamente in molti campi della propria vita. Ha fallito come insegnante, come scrittore, come marito e, soprattutto, come padre. Dopo essere stato licenziato dall'istituto di Stovington, nel Vermont, dove teneva alcuni corsi pre-universitari, per aver pestato a sangue un suo allievo, George Hatfield, reo di avergli squarciato le ruote dell'auto, Jack si ritrova in una situazione finanziaria precaria. Chiede, pertanto, aiuto al suo amico di bevute, Albert Shockley, il quale riesce a fargli ottenere l'incarico di custode per l'inverno all'Overlook Hotel, un albergo situato nel mezzo delle Montagne Rocciose del Colorado, teatro, fin dalla sua costruzione, avvenuta ai primi del '900, di numerose tragedie e di innumerevoli eventi delittuosi, superando anche le resistenze del direttore Stuart Ullman. Il suo predecessore, un certo Delbert Grady, ha improvvisamente perso la testa durante l'inverno precedente ed ha sterminato la famiglia, composta da moglie e due figlie gemelle, a colpi d'ascia prima di togliersi la vita a sua volta. Jack Torrance pensa di impiegare il tempo da trascorrere all'Overlook Hotel, per rispolverare la sua carriera di scrittore. I compiti affidati al custode non sono molto impegnativi ed occupano solo una piccola parte della giornata. Per tali motivi, l'uomo non esita a trascinare la moglie Wendy, una donna timida ed introversa, in perenne fuga da una madre invadente che non mai avuto un minimo di fiducia nelle sue possibilità, e suo figlio Danny, di appena cinque anni ma dotato di una maturità e di una forza d'animo non comuni per la sua età, sulle impervie montagne del Colorado, qualche chilometro più in su della cittadina di Sidewinder. Il piccolo Daniel nasconde dentro di sé uno strabiliante potere, definito Aura, che gli permette di captare i pensieri delle altre persone, di fare qualche viaggio nel futuro e di comunicare con un amico immaginario di nome Tony. Il primo mese che la famiglia Torrance trascorre all'Overlook Hotel è forse il più felice che abbia mai vissuto. Insieme, i tre riescono a ricostruire quell'armonia familiare che credevano definitivamente persa. Ma l'arrivo della neve ed il risvegliarsi delle oscure forze che dominano l'Overlook, il cui cuore pulsante è localizzato nella fatiscente caldaia situata in cantina, faranno sprofondare i Torrance in un vero e proprio incubo.

Curiosità:

 - Il romanzo, in principio, avrebbe dovuto avere il titolo The Shine. Solo, successivamente, si decise di optare per The Shining.

 - Originariamente, il romanzo, così come concepito da King, avrebbe dovuto essere una rappresentazione a cinque atti, con un prologo, che descriveva in modo dettagliato la storia dell'Overlook, ed un epilogo. In fase di edizione si decise, però, di tagliare il prologo e l'epilogo, consentendo al romanzo di rimanere all'interno delle cinquecento pagine e potergli, in questo modo, applicare un prezzo di copertina inferiore ai 10$.

 - Il romanzo, in Italia, venne pubblicato una prima volta, nel 1978, dall'editore Bompiani con il titolo orribile di Una Splendida Festa di Morte. Solo nel 1981, si decise di optare per il più convincente ed appropriato Shining.

 - L'ispirazione per Shining venne a King durante una vacanza con la moglie Tabitha in un oscuro albergo situato sulle montagne del Colorado.

Commento finale:

Pubblicato nel 1977, Shining rappresenta uno dei più bei romanzi partoriti dalla diabolica mente di Stephen King. Scritto con grande maestria e con uno stile che rievoca le antiche tragedie greche, Shining è una illuminante metafora della disgregazione della famiglia americana. Particolarmente presente e caratteristico all'interno della storia, è l'elemento psicologico, successivamente utilizzato e rielaborato anche da Stanley Kubrick nella sua trasposizione cinematografica del libro, che tende ad investigare il, diametralmente opposto, comportamento di tre persone ridotte in uno stato di completo isolamento. In Shining, Stephen King riesce a creare quattro personaggi dal grandissimo spessore e, l'analisi dei quali, dà vita a numerosi spunti di riflessione. Jack Torrance è il perfetto alter-ego di King. Così come King, anche Jack Torrance ha alle spalle una figura paterna non certo esemplare. Così come King, anch'egli è uno scrittore ed ha avuto dei seri problemi con l'alcol. Un uomo che cerca sempre di migliorare la propria vita ma che stecca irrimediabilmente lo step decisivo. Wendy Torrance: una donna esile, timida ed indecisa, incapace di abbandonare il marito dal difficile carattere ed ossessionata da una figura materna asfissiante, ma che riesce a trovare una forza incredibile dentro di sé allorquando il figlioletto si trova in pericolo. Danny Torrance è un bambino incredibilmente maturo per la sua età; un bambino che porta nel profondo della sua mente e del suo animo un potere immenso che lo spinge ad assumersi responsabilità enormi per le sue esili spalle, responsabilità che schiaccerebbero certamente persone molto più grandi di lui. Danny vive con enorme sofferenza e partecipazione la lenta discesa del padre nel vortice della pazzia. Ed, infine, l'Overlook Hotel che sembra richiamare la Casa Marsten de Le Notti di Salem. Un luogo sfarzoso quanto tetro, luminoso quanto ingannevole che, nel corso degli anni, ha assorbito l'estrema corruzione delle persone che in esso hanno soggiornato. Un catalizzatore di forze demoniache che ha il suo cuore pulsante nella caldaia difettosa allocata in cantina; un macchinario infernale che assorbe energie vitali all'indifeso Jack Torrance fino ad esaurirlo completamente. Shining è un romanzo elettrizzante, divinamente scritto e magistralmente concepito.

Voto:   9