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Trama:
Colorado. Uno
sgangherato maggiolino di colore giallo si inerpica a stento
lungo i tortuosi tornanti delle Montagne Rocciose. A valle,
un lago di un blu accecante e sconvolgente si stende
maestoso abbracciando la vegetazione circostante. Il
maggiolino, non senza difficoltà, riesce a raggiungere la
sua meta: l'Overlook Hotel, un vecchio albergo, elegante ed
austero, edificato agli inizi del '900 su un vecchio
cimitero indiano e teatro, nel corso degli anni, di
innumerevoli sciagure ed eventi delittuosi. Dall'automobile
scende Jack Torrance, un uomo difficile e dal pessimo
carattere che ha fallito molte occasioni importanti nella
sua vita, il quale ha un appuntamento con il direttore,
Stuart Ullman, per l'assegnazione del posto di custode
invernale. Il colloquio va per il verso giusto e Jack riesce
ad ottenere il posto di lavoro. Prima, però, il direttore lo
mette a corrente di una tragedia avvenuta all'albergo nel
1970 e che riguarda il suo predecessore, un certo Delbert
Grady, il quale, nel corso dell'inverno, vittima di un
tremendo esaurimento nervoso, ha massacrato la propria
famiglia a colpi d'ascia. Jack Torrance non si fa
impressionare dalla storia raccontatagli da Stuart Ullman.
Il suo intento è quello di utilizzare i cinque mesi da
trascorrere all'Overlook per rinverdire la sua carriera di
scrittore. Per lui rappresenta l'ultima possibilità di una
vita, ormai andata alla malora. Ed è così che, pochi giorni
dopo, Jack Torrance carica sul suo maggiolino giallo la
moglie Wendy, una donna indecisa e timorosa, ed il
figlioletto Danny, un bambino estremamente maturo per la sua
età che possiede un incredibile quanto diabolico dono,
definito "Luccicanza", che gli permette di carpire i
pensieri delle altre persone e di fare dei piccoli viaggi
nel futuro, e li conduce nel bel mezzo delle Montagne
Rocciose. Il primo periodo trascorso dalla famiglia Torrance
all'Overlook è il più felice che i tre membri abbiano mai
vissuto. Ma la serenità dura ben poco. Con l'avvento
dell'inverno e con il giungere della prima neve che isola i
tre dal resto del mondo, le cose inizieranno a precipitare.
Danny dovrà fare i conti con le visioni proiettate dall'Overlook,
risvegliato dal suo Potere, mentre Wendy sarà costretta ad
assistere impotente alla lenta discesa di suo marito Jack
nell'oscuro tunnel della follia.
Differenze rispetto al romanzo:
-
Nel romanzo di King, Jack Torrance riesce ad ottenere il
posto di custode all'Overlook Hotel grazie all'intercessione
determinante di Albert Shockley, suo compagno di bevute
all'epoca di Stovington. Nel film di Kubrick si fa solamente
un generico riferimento a "quelli di Denver".
-
Nel romanzo di King, Danny Torrance, prima di incontrare
Tony, cade in trance. Nel film di Kubrick, invece, Danny
parla con Tony agitando il dito indice della mano sinistra e
facendo una voce roca. Il bambino definisce Tony come il
"bambino che si nasconde nella mia bocca".
-
Nella pellicola di Kubrick, il direttore Stuart Ullman
racconta a Jack Torrance che l'Overlook Hotel è stato
costruito sui resti di un vecchio cimitero indiano. Nel
romanzo di King, non vi è nessun riferimento a tale
circostanza.
-
Nel romanzo di King, Dick Hallorann è un vecchio cuoco
di colore con una fitta capigliatura crespa. Nella pellicola
di Kubrick, Hallorann è completamente calvo.
-
Nel romanzo di King, il colloquio fra Danny e Dick
Hallorann si tiene nella macchina di quest'ultimo. Nella
pellicola, il colloquio fra i due si tiene all'interno delle
cucine dell'albergo.
-
Nella pellicola di Kubrick, il Potere di Danny Torrance
viene definito da Dick Hallorann, "Luccicanza". Nel romanzo
di King, il dono di Danny è definito "Aura".
-
Nel romanzo di King, la stanza nella quale Dick
Hallorann proibisce a Danny di entrare è la numero 217. Nel
film di Kubrick, la camera diventa la numero 237.
-
Nel romanzo di King, Danny ruba la chiave per entrare
nella stanza numero 217. Nella pellicola di Kubrick, Danny
trova, invece, la porta aperta.
- Nel
romanzo di King, la donna suicidatasi nella stanza numero
217 è grassa ed avanti con l'età. Nel film di Kubrick, è
bella ed avvenente.
- Nel
romanzo di King, Jack Torrance, prima di essere assunto all'Overlook
Hotel, viene licenziato dall'istituto pre-universitario di
Stovington, nel Vermont, dove lavorava come professore. Nel
film di Kubrick, l'unica circostanza che ricordi tale
episodio è una maglietta grigia indossata da Jack Torrance,
recante il logo dell'istituto di Stovington.
- Nel
romanzo di King, all'interno del parco giochi per i bambini,
dominano delle enormi sculture di siepi raffiguranti
animali. Nel film di Kubrick, gli animali sono sostituiti
con un intricato labirinto di siepi.
- Nel
romanzo di King, una grandissima importanza riveste la
cantina dell'Overlook in cui è ubicata una caldaia
difettosa. Nella pellicola di Kubrick, l'importanza della
caldaia è pesantemente ridimensionata. Essa si intravede
solo in una scena. Ad occuparsene è Wendy e non Jack.
- Nel
romanzo di King, Wendy ha i capelli biondi. Nel film di
Kubrick, Wendy Torrance è mora.
- Nel
romanzo di King, la sala principale dell'Overlook si chiama
Colorado Lounge. Nella pellicola di Kubrick, il direttore
Stuart Ullman la chiama Sala Colorado. Successivamente, da
una locandina posta all'ingresso della sala, si scopre che
essa viene anche definita The Gold Room.
- Nel
romanzo di King, Jack Torrance aggredisce i suoi familiari
con una mazza da roque. Nel film di Kubrick, Jack tenta di
ammazzare i suoi familiari con un'ascia. L'unico riferimento
al roque è la pallina con la quale Jack gioca all'interno
dell'androne dell'Overlook.
- Nel
romanzo di King, Jack distrugge la ricetrasmittente mentre è
vittima di un attacco di sonnambulismo. Nella pellicola di
Kubrick, Jack mette fuori uso la ricetrasmittente
coscientemente.
- Nel
romanzo di King, quando Dick Hallorann riceve il disperato
messaggio di aiuto di Danny si trova a bordo della sua auto.
Nella pellicola di Kubrick, Dick è comodamente a letto
guardando la televisione.
- Nel
romanzo di King, Dick Hallorann sopravvive. Nel film di
Kubrick, Dick Hallorann cade sotto i colpi di Jack.
- Nella
pellicola di Kubrick, Jack insegue suo figlio Danny
all'interno del labirinto di siepi. Nel romanzo di King,
Jack insegue suo figlio per i corridoi dell'Overlook.
- Nel
romanzo di King, l'Overlook viene distrutto dall'esplosione
della caldaia e Jack muore al suo interno. Nella pellicola
di King, l'albergo rimane intatto. Jack muore congelato
all'interno del labirinto di siepi ed entra a far parte
della grande famiglia dell'Overlook.
Commento finale:
Uscito nel
1980, Shining rappresenta sicuramente uno dei grandi
capolavori diretti da Stanley Kubrick. Un capolavoro causa
all'epoca di un acceso scontro fra lo stesso Kubrick e
Stephen King; con King che non ha mai fatto mistero di non
amare particolarmente questa superba trasposizione del suo
romanzo e con il regista che, dapprima rifiuta la
sceneggiatura scritta dal Re per poi tacciare lo scrittore
del Maine di mediocrità. Visionando attentamente l'opera di
Kubrick e leggendo il romanzo del Re, è possibile
immediatamente capire che la causa scatenante di tale
diatriba risiede nella differente concezione dei due dell'Overlook
Hotel, che, per Stephen King, è una vera e propria entità,
un vero protagonista della storia, che ha il suo cuore
pulsante in una vecchia caldaia difettosa, mentre, per
Stanley Kubrick, rappresenta semplicemente una metafora
illuminante dei complessi meccanismi della mente umana. Per
il resto, la pellicola di Kubrick risulta essere molto
aderente al romanzo di King, specialmente nelle prime fasi,
nelle quali anche lo scandire del tempo (Il Colloquio,
Giorno di Chiusura) è speculare a quello dettato dal libro.
Man mano che, però, la trama si srotola, la parte
introspettiva sembra prendere il sopravvento su quella
puramente orrorifica. Non è l'Overlook Hotel a plagiare Jack
Torrance al fine di riuscire ad impadronirsi del piccolo
Danny ma è la dilagante follia di Jack, scatenata dal totale
isolamento, a servirsi dell'oscura storia dell'albergo per
espandersi e trovare una propria giustificazione. Superba
l'interpretazione dell'intero cast, capace di dare enorme
spessore ai personaggi partoriti dalla mente di King. Una
pellicola che rivisita il romanzo del Re e, per molti versi
lo arricchisce. Un film che, ancora oggi, continua a fare
scuola.
Voto:
9+ |