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Edizione recensita: Bompiani,
XV edizione "I Grandi Tascabili" ottobre 1993
Numero
pagine: 444
Dedica:
Per Noemi Rachel King "... promesse da mantenere"
Struttura:
- Il romanzo è
strutturato in tre parti (Casa Marsten, L'imperatore
del gelato e Il villaggio deserto) le quali sono
racchiuse fra un prologo ed un epilogo. Il prologo
comprende sette paragrafi mentre l'epilogo tre. Le
diverse parti sono composte da capitoli di varia
lunghezza che hanno come titolo i nomi dei vari
protagonisti e del nomignolo della cittadina in cui
si svolgono i fatti raccontati (Il Lot).
- Qui di seguito
vengono elencate le citazioni inserite all'inizio di
ogni parte:
- - Prologo:
Giorgio Seferis - Poesie
- - Parte
prima: Shirley Jackson - La maledizione della Casa
sulla Collina
- - Parte
seconda: Wallace Stevens - Versi
-
Giorgio Seferis - Poesie
- - Parte
terza: Edgar Allan Poe - Il palazzo stregato
-
Bob Dylan - Versi
-
Versi da un vecchio rock and roll
- - Epilogo:
Giorgio Seferis - Poesie
Trama:
Un uomo e un
ragazzo, che quasi tutti considerano padre e figlio,
attraversano gli Stati Uniti diretti verso la costa
occidentale del Messico, in un paesino chiamato Los Zapatos.
Per chi ha occasione di osservarli a fondo sembra che i due
siano sopravvissuti a qualcosa di spaventoso che li ha
segnati per sempre. L'uomo si impegna a fare vari lavori per
andare avanti. In una vita precedente deve essere stato uno
scrittore o qualcosa di simile. Un certo giorno inizia a
scrivere un nuovo romanzo e lo invia al suo agente che
riesce a trovargli un editore disposto a sganciare un
anticipo. Incoraggiato da questo successo, l'uomo inizia a
stendere un altro romanzo. Ogni settimana si reca al confine
con gli Stati Uniti per procurarsi una copia del giornale di
Portland, di solito vecchio di una settimana e sporco di
piscio di cane. Cerca notizie su una cittadina del Maine.
Dopo vari tentativi trova quello che cerca: un ampio
articolo che riporta la misteriosa scomparsa di tutti gli
abitanti di Jerusalem's Lot (o 'Salem's Lot o il Lot, come
viene chiamata dalla gente del posto). Qualcuno inizia a
parlare di una città fantasma. L'uomo fa vedere l'articolo
al ragazzo, il quale decide di abbracciare la fede
cattolica. Due mesi dopo viene accolto nella chiesa locale e
fa la sua prima vera confessione. Ciò che racconta in essa
colpisce molto il curato del villaggio, Padre Gracon, che
convoca l'uomo per domandargli se il ragazzo abbia detto la
verità o si sia inventato tutto. Quella stessa notte l'uomo
si risveglia da uno spaventoso incubo e svela al ragazzo di
voler ritornare a 'Salem's Lot chiedendogli anche se sia
disposto a seguirlo. L'uomo si rimette a letto ed inizia a
ricordare tutto.
...
Il 5
settembre 1975, lo scrittore Benjamin Mears, trentadue anni,
ritorna a Jerusalem's Lot, la cittadina del Maine in cui ha
vissuto per quattro anni quand'era ragazzino. Il suo umore è
altalenante; passa da una gioia incontenibile ad un senso di
frustrazione e di orrore. Sua moglie Miranda è morta qualche
anno prima in un incidente stradale. Lei era sul sedile
posteriore della moto che Ben stava guidando. Quando lui ne
aveva perso il controllo lei era stata scaraventata nel bel
mezzo della carreggiata ed era stata investita da un grosso
autocarro giallo dei traslochi. Il suo urlo si era spento
all'improvviso. Ben si chiede cosa spera di trovare a
'Salem's Lot. E' tentato di proseguire dritto fino a
Cumberland ma decide all'ultimo momento di entrare in città.
Si stupisce nel vedere che quasi nulla è cambiato. Si reca
subito verso Casa Marsten, la dimora che, poggiata su un
altura, domina l'intera cittadina. La casa è fatiscente. Le
intemperie e il tempo l'hanno quasi rasa al suolo. Ben pensa
di entrarci... magari una volta dentro potrebbe appropriarsi
di uno dei souvenir sparpagliati sul pavimento... magari
potrebbe salire al piano di sopra salendo i quattordici
gradini della scalinata ed aprire quella porta maledetta che
già aveva aperto quand'era ragazzo. Ben Mears decide di
affittare la casa e, presa questa decisione, si avvia verso
il centro di Jerusalem's Lot percorrendo la Jointner Avenue.
Qualche giorno dopo, al parco, incontra una ragazza bionda
molto carina, Susan Norton, che sta leggendo Air Dance, il
suo secondo romanzo. Susan lo riconosce immediatamente e gli
chiede un autografo. Ben rimane incantato dalla sua bellezza
e le chiede di prendere un gelato insieme. Susan accetta di
buon grado. Mentre sono da Spencer, i due si scambiano
reciproche confidenze. Lei è laureata in arte ed inglese ed
ha intenzione di lasciare il Lot per andare a New York, dove
spera di trovare un buon lavoro e di svincolarsi
dall'invadenza dei suoi genitori. Ben racconta che si è
trasferito a 'Salem's Lot per scrivere un nuovo romanzo.
Quand'era solo un ragazzo, subito dopo la morte del padre,
fu spedito a casa di sua zia Cynthia Stowens, che viveva nel
Lot, dalla madre, vittima di un grave esaurimento nervoso.
Aveva vissuto lì per quattro anni, fino al grande incendio
nella foresta. Dopo quell'evento era tornato dalla madre ed
aveva girovagato insieme a lei per gli Stati Uniti fino al
giorno in cui lei si era tolta la vita. Ben e Susan si
sentono attratti reciprocamente e decidono, per la sera, di
andare al cinema insieme. Intanto, dalle scale del
municipio, lo sceriffo Parkins Gillespie ed il suo vice,
Nolly Gardener, osservano i due uscire da Spencer. Si
domandano cosa penserebbe di questa situazione Floyd Tibbits,
il fidanzato di Susan. Parkins confida a Nolly che lo
scrittore alloggia da Eva Miller, l'unica affittacamere del
paese, e che l'altro giorno è passato da Larry Crockett,
intermediario immobiliare, ed ha tentato di affittare Casa
Marsten. Non vi è riuscito, però. Larry l'aveva già
affittata insieme alla vecchia lavanderia. Rientrata a casa,
Susan racconta alla madre del suo incontro con Ben, ed a
causa di ciò ha un acceso diverbio con lei. Più tardi, di
ritorno dal loro appuntamento a Portland, Ben confida a
Susan di aver tentato di affittare Casa Marsten ma che Larry
Crockett, l'intermediario immobiliare, gli ha riferito di
averla già "venduta" a delle persone che hanno espresso il
desiderio di rimanere anonimi. Casa Marsten: quanti
misteri nasconde al suo interno? Colui che l'ha costruita,
Hubert Marsten, fece la sua fortuna grazie ai traffici
clandestini di alcool durante il periodo del Proibizionismo.
Nel 1928 si trasferì insieme alla moglie Birdie a 'Salem's
Lot dove, in cima all'altura che domina la cittadina, fece
costruire la sua splendida dimora. Gran parte della sua
fortuna se ne andò nel crollo di Wall Street del 1929. La
gente del Lot non li vedeva molto in giro. Un giorno
d'estate del 1939, Larry McLeod, che allora era il postino,
notò che la cassetta delle lettere era stracolma di giornali
e riviste, come se non venissero ritirati da tempo. Il
ragazzo fece il giro della casa entrando dalla porta sul
retro. E lì, rannicchiata in un angolo della cucina, c'era
Birdie Marsten che aveva gran parte della testa spiaccicata
sul muro. Era stata uccisa da un colpo di fucile. Larry
fuggì verso il paese per avvertire dell'accaduto Norris
Varney, lo sceriffo di allora. Quest'ultimo organizzò un
gruppo di volontari per appurare ciò che era successo a Casa
Marsten. Hubert era completamente uscito di senno. Aveva
fucilato la moglie dopodichè aveva disseminato la casa di
trappole mortali. Lo sceriffo rinvenne il suo cadavere al
piano superiore. Hubert Marsten si era impiccato ad una
trave del soffitto. La sua faccia era nera come la morte.
Mentre si intravedono le prime luci di 'Salem's Lot, Ben
confida a Susan di quella volta che, da ragazzino, aveva
accettato di entrare in Casa Marsten, come prova
d'iniziazione per entrare in un club di ragazzi più grandi
di lui. Club di cui faceva parte anche l'attuale ragazzo di
Susan, Floyd Tibbits. Era entrato dalla finestra del
piano terra e si era ritrovato nel salone strapieno di
cianfrusaglie ed ammennicoli vari. Aveva preso da un
tavolino una boccia di vetro, di quelle con la neve dentro,
deciso ad uscire al più presto. Qualcosa, però, l'aveva
trattenuto ed attirato verso il piano superiore. Aveva
salito i quattordici scalini della scalinata ed aveva aperto
l'ultima porta del corridoio. In essa, appeso ad una trave
del soffitto, aveva visto Hubert Marsten. La sua faccia non
era, però, nera. Era verde. E poi, all'improvviso, aveva
aperto gli occhi e l'aveva guardato. Era corso via dalla
casa, correndo a perdifiato per più di mezzo miglio.
Susan riflette sul racconto di Ben. L'uomo gli piace sempre
più. Arrivati a destinazione, Ben invita Susan a bere
qualcosa nel portico della casa che ha preso in affitto. Non
gli è consentito portarla in camera. Le regole di Eva Miller
sono indiscutibili. La ragazza accetta di buon grado e lì,
si scambiano il loro primo bacio, dolce e tenero.
Quando si staccano i loro occhi si posano su Casa Marsten.
Una luce fievole fuoriesce da una finestra della dimora.
Forse, il nuovo proprietario è già arrivato. Subito dopo la
mezzanotte, Ben riaccompagna la ragazza a casa. Susan gli
chiede se vuole cenare con lei e la sua famiglia, il giorno
dopo. Ben accetta, le dà un ultimo bacio e ritorna alla
pensione di Eva Miller. Dalla finestra della sua camera
riesce a vedere la casa sulla collina. La luce è ancora
accesa. Ben si corica e, subito dopo essersi addormentato,
ha un tremendo incubo. Rivive l'episodio di quando era
entrato in Casa Marsten ma questa volta, quando lui si volta
per scappare dalla camera in cui c'è il cadavere di Hubert
Marsten, trova la porta chiusa. Ore quattro del mattino.
Salem's Lot si risveglia. Alla fattoria Griffen, Hal e Jack
iniziano la mungitura. Hal pensa di lasciare la scuola. Non
sa, però, come dirlo al suo vecchio. Ore quattro e trenta.
Irwin Purinton, il lattaio della Slewfoot, si reca alla
fattoria Griffen e da lì inizia il suo giro di consegne.
Quella rompiscatole di sua moglie se n'è andata qualche anno
prima, cadendo dalle scale e rompendosi l'osso del collo.
Pensa sarà una buona giornata. Ore cinque e quindici.
Eva Miller è nella cucina della sua pensione intenta a
prepararsi la colazione. Le piace mangiare da sola prima che
i suoi ospiti si sveglino. Oggi è giorno di pulizie. Pensa
di chiedere una mano a Weasel Craig, se non è troppo
ubriaco. Ore sei e cinque. Sandy McDougall,
diciassette anni, viene svegliata dalle grida di suo figlio
Randy. Si alza, prende la pappa del bambino ed entra in
un'altra stanza della roulotte in cui vive. Randy, dieci
mesi, ha le mani impiastricciate della sua cacca. Continua a
piangere. Sandy gli urla di smetterla lanciandogli contro il
biberon che lo colpisce ad una tempia. Randy smette di
piangere, raccoglie il biberon ed inizia a succhiarlo. Un
vistoso bernoccolo gli si sta formando dove è stato colpito.
Sandy gli si avvicina, gli dice che gli dispiace, ed inizia
a pensare alla scusa che dovrà raccontare a suo marito Royce.
Ore sei e quarantacinque. Mike Ryerson, colui che si
occupa dei tre cimiteri di 'Salem's Lot, è raggiante di
gioia. Si sta recando ad Harmony Hill, il suo campo funebre
preferito. Ma qualcosa di sconvolgente lo attende lì. Doc,
il cockerino di Irwin Purinton, è impalato a testa in giù al
cancello del cimitero. C'è sangue dappertutto. Mike indossa
i guanti e, dopo vari tentativi, riesce a liberare il cane.
Deposita il cadavere nel retro del suo furgone. Più tardi
dovrà raccontare dell'accaduto allo sceriffo. Il suo
buonumore è andato a farsi benedire. Ore otto.
Charlie Rhodes guida uno degli autobus gialli delle scuole.
Il percorso a lui assegnato è quello che va dalla Taggart
Stream Road al tratto nord della Jointner Avenue. Il suo
mezzo è sicuramente il più silenzioso di tutti. Lui sa come
far rigare dritti i ragazzini. Ore nove. Weasel Craig
rotola fuori dal letto. La sera precedente si è preso
un'altra sbornia colossale. Oggi è giorno di pulizie alla
pensione di Eva. Lui le dà una mano per compensare il fatto
che non ha più i soldi per pagare l'affitto della camera.
Bel passo indietro da quando divideva il letto con l'ambita
vedova. Se vuole, sa ancora farla arrossire come una
ragazzina ma ormai i bei tempi in cui era lui a dominare la
bottiglia sono definitivamente andati. Indossa la maglia di
lana e scende giù a fare colazione. Ore dieci. Nel
cortile della scuola elementare di Stanley Street, Richie
Boddin, il bullo della scuola, tenta di pestare il nuovo
arrivato sapientone, Mark Petrie, ma una brutta sorpresa lo
attende. Mark, infatti, con un'agile mossa, riesce a farlo
desistere dal suo intento e a farlo ritirare con le pive nel
sacco. Ore undici e quindici. Dud Rogers, custode
dell'immondezzaio comunale dal '56, sente lo scoppiettio
della motofalciatrice di Mike Ryerson al lavoro nel vicino
cimitero di Harmony Hill. Ha la gobba ed una strana testa a
punta. Abita in una baracca ben attrezzata all'interno della
discarica. A lui piace molto l'immondezzaio perchè
dall'immondizia riesce a tirar fuori dei buoni affari. Ma la
ragione principale per cui gli piace è rappresentata dai
topi. Sei o sette volte alla settimana, infatti, dà fuoco a
vari angoli della discarica e si apposta con la pistola in
pugno. I topi spaventati dalle fiamme, iniziano a fuggire da
tutte le parti e lui è lì ad ammazzarli immaginando che
siano altrettante persone del villaggio. Mezzogiorno.
Lawrence Crockett si reca alla porta della sua agenzia
immobiliare e vi appende il cartello con su scritto: TORNO
ALL'UNA. Si avvia verso l'Excellent Café, locale nel quale
pranza tutti i giorni. Il suo sguardo si alza verso Casa
Marsten. Una macchina vi è parcheggiata nel vialetto
d'ingresso. Lawrence ha venduto quella vecchia catapecchia
l'anno prima. Adesso ricorda le circostanze di quella strana
trattativa. Era entrato nella sua agenzia un uomo calvo
come una palla da biliardo, molto elegante, con un gelido
sorriso stampato sulle labbra e delle mani estremamente
affusolate. Disse di chiamarsi Richard Trockett Straker e di
agire per conto del suo socio, un certo signor Barlow, il
quale voleva trasferirsi in città per avviare un'attività
commerciale legata alla compravendita di pezzi
d'antiquariato. A tal proposito voleva acquistare la vecchia
lavanderia dietro il Municipio e Casa Marsten. In cambio di
ciò Larry avrebbe ricevuto i titoli di proprietà di un
terreno del valore di quattro milioni di dollari. Un affare
pazzesco. Quell'uomo era in possesso di una serie di
informazioni riservate. Straker aveva posto tre condizioni
per la buona riuscita della compravendita. Condizione numero
uno: Larry avrebbe dovuto vendergli Casa Marsten e il
negozio per un dollaro. Condizione numero due: Larry non
avrebbe dovuto parlare con nessuno di quell'affare per il
resto della vita. Condizione numero tre: Larry avrebbe
dovuto occuparsi delle riparazioni alla casa e al negozio
per conto del signor Barlow. Lawrence Crockett aveva
accettato tutte le condizioni. Per quasi un anno non aveva
ricevuto notizie da parte di Straker. Poi, la settimana
prima era entrato nella sua agenzia Ben Mears che gli aveva
chiesto di affittare Casa Marsten. Qualche giorno dopo aveva
ricevuto un ordine di Straker che gli chiedeva di appendere
un cartello di prossima apertura alla porta del negozio.
Un brivido percorre la schiena di Larry. Gli viene da
pensare ai patti col diavolo. Ore tredici. Susan
Norton si reca al negozio di parrucchiera di Babs Griffen
(sorella di Hal e Jack) a farsi bella per la serata con Ben.
Ore quindici. Bonnie Sawyer, moglie di Reg, aspetta
quasi nuda l'arrivo del suo giovane amante, Corey Bryant, un
ragazzo di ventidue anni che lavora per la compagnia
telefonica. Ore sedici. Ben Mears smette di lavorare
ed inizia a prepararsi per la cena a casa dei Norton. Guarda
fuori dalla finestra. Vede la macchina parcheggiata nel
vialetto di Casa Marsten. Un senso di terrore gli attanaglia
le viscere. Ore diciassette. Matthew Burke,
sessantatreenne insegnante di scuola ritorna a casa a bordo
della sua macchina. Abita, in un adorato isolamento, in una
casetta sulla Taggart Stream Road. Anche lui guarda Casa
Marsten. C'è un'auto parcheggiata nel vialetto d'ingresso e
le persiane sono state riparate. Ore diciotto. Ben
cena a casa dei Norton trascorrendo una piacevolissima
serata. Bill, padre di Susan, lo adora. La madre Ann,
invece, è molto preoccupata. Ore diciannove. Floyd
Tibbits si reca da Dell's dopo il lavoro. Ha intenzione di
bere una birra e di ritornare a casa. Delbert Markey,
proprietario del locale, gli racconta ciò che hanno fatto al
cane di suo zio Win, Doc. Lui pensa si tratti di riti
satanici. Floyd rimane sconvolto dal racconto di Delbert.
Esce dal locale e si reca a casa di suo zio. Ore
diciannove e trenta. I fratelli Glick, Danny e Ralphie,
escono da casa loro per recarsi da Mark Petrie che abita
sulla Jointner Avenue. Prendono il sentiero per il bosco.
Mentre camminano si spaventano a vicenda raccontandosi
storie di spettri e di fantasmi. Dei rami si spezzano dietro
le loro spalle. Il terrore si impossessa dei loro cuori. Si
voltano un attimo prima che l'oscurità scenda su di loro e
li avvolga. Ore ventuno. Mabel Werts, la pettegola
numero uno del paese, è al telefono davanti alla finestra di
casa sua. Col suo apparecchio riesce ad intercettare le
conversazioni dell'intera cittadina. Guarda verso Casa
Marsten. Le persiane dell'abitazione si alzano lasciando
intravedere una luce non certo elettrica. Ore ventitrè e
cinquantanove. Al cimitero di Harmony Hill, un'ombra
tiene in braccio il corpicino di un bambino ed intona una
preghiera accorata al Signore delle Mosche. Non vedendo
rincasare i suoi piccoli, Marjorie Glick telefona ai Petrie
ricevendo da questi ultimi la notizia che i bambini non sono
mai passati da casa sua. La signora Glick, suo marito Henry
ed il signor Petrie si accordano per andare a cercare i
ragazzi. Subito dopo Danny ritorna a casa in evidente stato
di shock. Non ricorda nulla di ciò che è accaduto a suo
fratello Ralphie. Iniziano le ricerche. Dopo cinque giorni
il piccolo Ralphie è ancora disperso. Danny ha un crollo
nervoso e viene ricoverato in ospedale. Marjorie Glick è
distrutta. Anche Ben Mears partecipa alle ricerche come
volontario. Il terzo giorno, quando rientra alla pensione di
Eva, trova ad attenderlo Susan che gli sta preparando la
cena. Susan gli chiede se crede che il bambino sia morto.
Lui le risponde di sì ed il suo sguardo è attirato da Casa
Marsten. Susan vorrebbe dirgli che lo ama ma non vuole farlo
mentre Ben guarda quell'oscenità. Intanto, Lawrence Crockett
è nel suo ufficio spiando nella scollatura della sua
segretaria e pensando ai patti col diavolo. La sua scalata
economica e finanziaria è stata fulminea. Il suo merito
principale è stato quello di capire in anticipo le
potenzialità del mercato delle roulotte. Nonostante sia
l'uomo più ricco di Jerusalem's Lot, Larry non ha cambiato
di una virgola il suo stile di vita. In quell'istante gli
giunge una telefonata del signor Straker che gli ordina di
trovare un camion da traslochi e due persone fidate. Costoro
si devono recare al porto di Portland per ritirare una
dozzina di casse. Tutte devono essere trasportate al negozio
tranne una, la più grossa, che va portata nella cantina di
Casa Marten. Straker dice a Larry che quella cassa contiene
una preziosa credenza antica. Dopo aver effettuato il
trasporto i due devono applicare un lucchetto Yale ad ognuna
delle porte del negozio e dell'abitazione. Larry dice a
Straker che farà eseguire il suo ordine. Quella sera stessa
dei spaventatissimi Hank Peters e Royal Snow provvedono ad
attuare la commissione affidata loro dal signor Crockett.
Mentre deposita le chiavi dei lucchetti sul tavolo situato
al centro della cantina di Casa Marsten, Hank scorge in un
angolo una camicia ed un paio di blue-jeans. Il terrore si
impossessa di lui. Sale fulmineamente le scale, si fionda
nel camion ordinando a Royal di andare più veloce che può.
Durante il tragitto che li riporta in città cerca con tutte
le sue forze di dimenticare ciò che ha visto. Più tardi,
però, si reca da Larry Crockett e gli racconta tutto.
L'agente immobiliare, con varie minacce e cinquanta dollari,
riesce a convincerlo a tenere la bocca chiusa. Larry ripensa
ancora di più ai patti col diavolo. Il giorno dopo, Straker
si reca al negozio di alimentari di Milt Crossen dove fa la
conoscenza dei frequentatori abituali della bottega: Pat
Middler, Joe Crane, Vinnie Upshaw e Clyde Corliss. Dopo aver
comprato ciò di cui ha bisogno, paga il conto con un
biglietto da dieci ed uno da venti dollari, vecchio di
cinquant'anni. Saluta l'allegra combriccola e se ne ritorna
a Casa Marsten a bordo della sua auto, che suscita un'accesa
discussione fra gli avventori del negozio (è una Packard
del '39 o del '40?). Nel pomeriggio, lo sceriffo Parkins
Gillespie si reca da Ben Mears alla pensione di Eva per
interrogarlo a proposito della sparizione del piccolo
Ralphie Glick. Ben gli risponde che è stufo di essere
considerato l'ultimo arrivato e, per tale ragione,
perennemente sospettato. Immediatamente dopo essere uscito
dalla pensione di Eva Miller, lo sceriffo Gillespie si reca
al nuovo negozio di antiquariato per fare la conoscenza del
signor Straker. Parkins domanda anche del signor Kurt Barlow
che, secondo quanto afferma il suo socio, si troverebbe a
New York per acquistare dei mobili. Non appena lo sceriffo
esce dal negozio, il gelido sorriso che alberga quasi sempre
sulle labbra di Straker scompare. Parkins Gillespie sospetta
che ci sia un collegamento fra lo scrittore ed i due soci
del negozio di antiquariato. Per suffragare tale sua
convinzione, chiede aiuto alla sezione investigativa
dell'FBI di Portland. Intanto, il paese è un vespaio di
pettegolezzi. All'ospedale, le analisi cliniche effettuate
sul sangue del piccolo Danny Glick evidenziano una grave
forma di anemia perniciosa. All'una del mattino del 24
settembre, un'infermiera entra nella stanza del piccolo e lo
trova riverso al suolo. La donna, rigirandolo, pensa che,
per la prima volta da quando è stato ricoverato, Danny ha un
colorito sano. Tutto ciò pensa prima di tastargli il polso e
constatare che non vi sono pulsazioni. Danny Glick è morto.
Il 25 settembre, Ben trascorre un'altra piacevole serata a
casa dei Norton. Durante la cena in giardino, lo scrittore
apprende della morte del piccolo Danny. Ben continua a
piacere a Bill Norton mentre Ann è sempre più preoccupata.
Dopo cena, Susan e Ben fanno una passeggiata nel parco e qui
fanno l'amore per la prima volta. Sulla strada del ritorno a
casa Norton, Susan chiede a Ben di cosa tratti il suo libro.
L'uomo le rivela che parla di Casa Marsten. Le dice che ha
fatto molte ricerche su Hubert Marsten e quello che ha
scoperto lo spaventa moltissimo. Le informazioni più
dettagliate le ha ricevute dalla sorella di Birdie Marsten,
Minella Corey. Ben pensa che Hubert Marsten, oltre ad essere
stato un boss sanguinario negli anni venti e trenta, sia
stato anche un sadico omicida responsabile della sparizione
di quattro ragazzini nei dintorni di 'Salem's Lot, all'epoca
in cui fu ospite della cittadina. Casa Marsten, secondo Ben,
è un vero e proprio monumento al Male eretto dal suo
edificatore: un monumento che resiste al tempo e che agisce
come cassa di risonanza per altre forze demoniache. E,
adesso, Casa Marsten è abitata. Dopo avergli raccomandato di
stare molto attento, Susan saluta Ben con un bacio e rientra
in casa. Lo scrittore ritorna alla pensione di Eva e qui
scopre di non riuscire né a scrivere né a dormire. Si reca,
quindi, con la sua auto al locale di Dell, dove incontra
Weasel Craig, già estremamente ubriaco, e fa la conoscenza
di Matt Burke. L'insegnante di inglese conosce già
l'argomento del libro di Ben. La signora Loretta Starcher,
bibliotecaria del paese, gli ha rivelato l'argomento delle
sue approfondite ricerche. Matt e Ben parlano di Casa
Marsten. Matt la paragona ad un idolo che incombe su
Jerusalem's Lot da più di cinquant'anni. Il professore
invita Ben a tenere una lezione alla sua classe di
composizione creativa. Lo scrittore accetta di buon grado.
Dopo aver recuperato Weasel, svenuto nel bagno degli uomini,
Ben ritorna alla pensione di Eva Miller. A 'Salem's Lot
l'estate lascia il posto all'autunno. Il 28 settembre si
tengono i funerali di Danny Glick. Ad officiare la cerimonia
c'è padre Donald Callahan, il prete cattolico della
cittadina. Al cimitero di Harmony Hill, Mike Ryerson
controlla che tutto sia in ordine prima di ritirarsi a
mangiare un panino oltre il muretto posteriore del
camposanto. Qui avvista una lapide caduta in avanti. La
solleva e legge l'iscrizione: HUBERT BARCLAY MARSTEN. Un
senso di profondo disagio attanaglia le viscere del giovane.
Durante la cerimonia funebre di suo figlio, Tony Glick dà
fuori di testa. Si fionda sulla bara del bambino all'interno
della fossa scavata nel terreno ed ordina al piccolo Danny
di uscire fuori e di non far spaventare sua madre. Marjorie
Glick sviene sopraffatta dal dolore. Dopo la cerimonia
funebre, Mike Ryerson ritorna sull'orlo della fossa per
completare la sepoltura. Royal Snow dovrebbe aiutarlo ma di
lui non vi è traccia. Mike viene assalito da un oscuro senso
di disagio. Qualcuno lo sta osservando. Non deve
assolutamente farsi sorprendere dal buio all'interno del
cimitero. Inizia il lavoro senza Royal ma la sua mente
inizia a divagare rallentandolo. La terra che riesce a
riversare nella fossa copre appena la bara del piccolo Danny
Glick. La sensazione di essere osservato perdura. Volge lo
sguardo verso Casa Marsten. Il sole è quasi tramontato. Mike
ha una rivelazione: il piccolo Danny lo sta osservando
dall'interno della bara. Nonostante la colla applicata dal
signor Foreman, i suoi occhi si sono aperti. Il custode
entra nella fossa ed inizia a spalare via la poca terra che
è riuscito a riversarvi dentro. Ha intenzione di apporre due
monete d'argento sugli occhi del cadavere. Con un colpo
secco della pala, scardina la serratura della bara.
Lentamente la apre. Il sole tramonta oltre l'orizzonte. La
sera, il piccolo Mark Petrie gioca nella sua cameretta con
la collezione di mostri che avrebbero voluto vedere i
fratelli Glick il giorno in cui il piccolo Ralphie era
scomparso. Dalla vecchia conduttura dell'aria calda, gli
giungono le voci dei suoi genitori. Parlano di lui. Hanno
timore che la morte dei due fratellini possa averlo turbato.
Non conoscono ovviamente la forza d'animo del loro figliolo.
Roy McDougall ritorna ubriaco alla sua roulotte. Qui trova
sua moglie che tenta di cambiare il pannolino a suo figlio
Randy. Il piccolo perde sangue dal naso. Sandy l'ha
picchiato di nuovo. Roy dapprima si arrabbia poi ordina a
sua moglie di preparargli da mangiare. Lo sceriffo Gillespie
riceve le informazioni richieste alla sezione dell'FBI di
Portland. Ben Mears è stato coinvolto in un incidente
motociclistico che è costato la vita a sua moglie. E' stato
scagionato da tutte le accuse nella fase istruttoria. Il
signor Kut Barlow è un suddito britannico naturalizzato. E'
originario di una regione della Germania Centrale. Straker è
suo socio dal '45. Entrambi hanno chiesto il visto per gli
Stati Uniti diciotto mesi prima. Non vi è nessun legame fra
lo scrittore e i due antiquari. All'immondezzaio Dud
Rogers è intento a completare il suo ciclico rituale. I
topi sono molto più numerosi e grossi in questi giorni,
riflette. Pensa a Ruthie Crockett e alle sue tettine. Una
figura imponente si staglia nel bagliore delle fiamme.
Quando Dud gli grida che l'immondezzaio è chiuso, un uomo
elegante con i capelli argentati pettinati all'indietro si
avvicina a lui. Inizia a conversare amabilmente con il
guardiano della discarica. La sua voce è ipnotica. Dud è
svuotato di ogni volontà. Pensa che tutto andrà bene; che
Ruthie Crockett sarà sua. Il nuovo proprietario di Casa
Marsten gli si avvicina. Il dolore arriva improvvisamente
per Dud... e il dolore è dolce. A notte fonda, Padre
Callahan è nella sua casa e guarda dalla finestra. La
bottiglia di whisky che ha fatto cadere sul tappeto è già
vuota per metà. Il prete pensa alla sua fede nella chiesa
cattolica che lentamente svanisce. Quando era entrato in
seminario, ciò che gli aveva infiammato il sangue nelle vene
era stata la possibilità di battersi contro il Male e di
sconfiggerlo. Dopo anni di sacerdozio si rende conto che,
forse, il Male, quello con la M maiuscola, non esiste. Ciò
che lui vede quotidianamente non è altro che una sua
parodia. Giorni dopo, Ben Mears tiene una lezione alla
classe di composizione creativa di Matt Burke. Quella sera
stessa, il professore di inglese lo invita a casa sua per
cena. Ben accetta. Dopo aver mangiato due porzioni degli
ottimi spaghetti cucinati da Matt, i due si trasferiscono in
soggiorno dove discutono di Casa Marsten, del suo originario
proprietario, delle misteriose sparizioni avvenute nel Lot
durante quel periodo e della morte altrettanto strana del
piccolo Danny Glick. Matt Burke propone di organizzare un
comitato di accoglienza, formato da lui, da Ben e da Susan,
per dare il benvenuto ai nuovi abitanti di Jerusalem's Lot.
Ben dice che ne parlerà alla ragazza. Dopo aver salutato lo
scrittore, Matt si reca da Dell per bere due o tre birre. Il
suo medico, Jimmy Cody, non gliele ha prescritte ma lui non
ha bisogno del suo consiglio. Al locale Matt incontra Mike
Ryerson. Il ragazzo ha un aspetto orribile. Confessa al suo
ex professore di essere molto preoccupato. Crede di essersi
buscato un virus di quelli tosti. Non fa altro che dormire
dalla domenica precedente, giorno dei funerali del piccolo
Danny Glick. Mike racconta di avere un ricordo molto
nebuloso delle ore successive alla fine della cerimonia
funebre. Ricorda che Royal Snow avrebbe dovuto dargli una
mano a finire il lavoro e che non si era presentato. Da
allora la sua vita ha assunto contorni non ben definiti. Non
tocca cibo da quasi una settimana. Il suo sonno è sconvolto
da incubi tremendi di cui non ricorda nulla al risveglio.
Matt, mosso a compassione, invita Mike a passare la notte a
casa sua. Mike accetta con gratitudine. Quando il professore
d'inglese entra nella camera degli ospiti per porgere un
pigiama al ragazzo si accorge dell'estremo pallore e
magrezza del corpo di quest'ultimo. Due piccoli fori si
aprono appena sotto la mascella del custode del cimitero.
Matt chiude per bene la finestra della camera prima di
uscire. Non dorme molto quella notte. Il terrore lo
attanaglia in una morsa inesorabile. Ad un certo punto sente
bussare alla finestra della camera di Mike. Il ragazzo
invita l'ospite ad entrare. Dopodichè Matt ode il rumore del
legno che viene scardinato seguito da una risata di
fanciullo, stridula e beffarda. Le sue orecchie sentono
gorgogliare e succhiare. Non resiste più. Telefona a
Ben alla pensione di Eva chiedendogli di recarsi subito a
casa sua e di portare con sé un crocifisso. Lo scrittore,
fattosi prestare l'icona sacra dalla padrona di casa, si
catapulta dall'amico. Non ha mai sentito Matt così
sconvolto. Giunto a casa Burke, il professore gli racconta
gli eventi della sera precedente e lo mette al corrente dei
suoi sospetti: Vampiri a 'Salem's Lot. Ben gli dice
di stare calmo. Dopodichè entrambi vanno a controllare che
cosa sia successo nella camera al piano superiore. Mike è
morto anche se dal suo aspetto non sembrerebbe. Le punture
appena sotto la mascella sono scomparse. La finestra è
aperta; è stata scardinata. Dopo essersi consultati, i due
decidono di mettere in moto la macchina burocratica. Ben
raccomanda a Matt di tenere la bocca chiusa sulle sue
supposizioni soprannaturali. Telefonano al dottor Cody e
allo sceriffo Gillespie. Il medico conferma il decesso di
Mike. Matt gli fa notare la somiglianza di questa morte con
quella di Danny Glick. Lo sceriffo interroga Ben e Matt
sulle circostanze del presunto incidente. Qualcosa non lo
convince nella versione dei due. Domanda loro se non gli
stiano nascondendo qualche particolare importante. Alle nove
e mezzo il corpo di Mike Ryerson viene portato via dal
furgone di Carl Foreman. Matt e Ben decidono di dare il
benvenuto ai nuovi abitanti di Casa Marsten quella sera
stessa. C'è qualcosa di molto strano sotto tutti gli eventi
che stanno accadendo a Jerusalem's Lot. Ben ritorna alla
pensione di Eva. Dopo aver restituito il crocifisso alla
donna e schivato abilmente le domande di costei, sale nella
sua camera e dorme fino alle quattro e un quarto. Una volta
sveglio decide di recarsi da Spencer. Pensa di chiamare
Susan dal locale e di riferirle le strane congetture
avanzate da Matt. Mentre sale in macchina viene assalito da
un furioso Floyd Tibbits che lo pesta per bene spedendolo
all'ospedale. Susan rientra in casa dopo essere stata a
Portland per fare acquisti. Qui trova sua madre che inizia a
raccontarle della morte del povero Mike, della presenza di
Ben in casa del professor Burke, dell'incidente che è
costato la vita alla moglie dello scrittore e di come
sarebbe meglio per lei se sposasse Floyd. Susan reagisce
alle provocazioni della madre e fra loro due nasce un acceso
diverbio. La ragazza arriva addirittura a schiaffeggiare Ann.
Dopo essersi calmata un po', Susan comunica alla madre di
voler andar via di casa. Quindi si ritira in camera sua dove
si addormenta nonostante la tensione. Viene svegliata dalla
telefonata di Eva che le comunica ciò che è successo a Ben.
Si fionda fuori di casa e si dirige verso l'ospedale di
Cumberland. Riesce ad ottenere dal dottore il permesso di
vedere lo scrittore per pochi minuti. Un sedato Ben Mears le
chiede di recarsi a casa di Matt Burke e di farsi raccontare
tutto dall'insegnante d'inglese. Le raccomanda anche di
chiudere bene le finestre durante la notte. Dopo aver
incontrato Eva Miller e Weasel Craig nella sala d'aspetto
dell'ospedale, Susan si reca a casa del professor Burke.
Matt le racconta tutta la sua assurda teoria e la mette al
corrente del progetto di andar a far visita ai nuovi
inquilini di Casa Marsten. L'uomo le chiede anche che
impressione le abbia fatto il signor Straker, visto che lei
si è recata al negozio d'antiquariato insieme alla madre
giorni addietro. Susan dice che l'individuo l'ha colpita
positivamente ma le ha fatto provare anche un senso di
disagio come se il signor Straker nascondesse un lato
oscuro. Mentre i due continuano a parlare di strane teorie
sui vampiri, sull'episodio accaduto a Ben quand'era un
ragazzo e sull'adesione di Hubert Marsten al culto di
Satana, dei rumori inequivocabili annunciano la presenza di
qualcuno o qualcosa al piano superiore. Matt decide di
andare a controllare. Stringendo bene fra le mani il
crocifisso che si è procurato, sale le scale fino a
ritrovarsi davanti alla porta della camera che ha ospitato
il custode del cimitero la notte precedente. Entra nella
stanza e qui trova Mike disteso sul letto. L'incisione ad Y
sul torace è sinistramente evidente. Il ragazzo apre gli
occhi che sono diventati due pozze oscure. Cerca di
ipnotizzare il professore per poi succhiargli il sangue.
Matt reagisce con forza. Pone il crocifisso davanti a sé e
ritira l'invito fatto a Mike la sera prima. Ryerson urla dal
dolore e dopo aver lanciato un'oscura minaccia fugge via
dalla finestra dileguandosi nelle tenebre. Matt, spaventato
all'inverosimile, ha un attacco di cuore e chiede a Susan di
chiamare il dottor Cody. La ragazza fa ciò che le chiede il
professore, dopodichè sale al piano superiore dove attende
impaziente che arrivi l'ambulanza. Nella camera degli ospiti
trova l'anello appartenuto al defunto Mike Ryerson.
All'interno trova incise le sue iniziali: M.C.R. La notte
scende di nuovo su 'Salem's Lot e sui suoi infiniti segreti.
Uno di questi è davvero interessante. Hubert Marsten
prima di impiccarsi bruciò delle carte. Quelle carte
rappresentavano dodici anni di corrispondenza intercorsa fra
lui e un nobiluomo austriaco di nome Breichen (l'attuale
signor Kurt Barlow). Sandy McDougall si sveglia nella
sua roulotte alle nove e dieci del mattino. La casa è
inondata dal sole. Un groppo le sale immediatamente in gola.
Randy la sveglia sempre prima dell'alba. Corre verso la
camera del bambino. La finestra è aperta. Randy non è nel
suo lettino; è rannicchiato in un angolo della stanza.
Durante la notte il piccolo non è stato capace di difendersi
dall'attacco di Danny Glick che ha succhiato tutto il sangue
dal suo corpicino. Sandy raccoglie suo figlio. Nota che ha
un bel colorito. Apprende la terribile realtà ed inizia ad
urlare. Nella sua casa, Marjorie Glick si accascia al suolo
priva di forze. Viene soccorsa dal marito Tony che pensa di
chiamare un dottore. La donna lo prega di non farlo. Gli
dice che sta bene e che le dà solo fastidio la luce del
sole. Tony la porta sul divano in soggiorno dove la donna
gli racconta il sogno che fa tutte le notti da una settimana
a questa parte. Sogna di suo figlio Danny che viene a
trovarla e le dice che sarà di nuovo il suo bambino. Susan
va a far visita a Ben ricoverato all'ospedale di Cumberland.
I due parlano degli eventi accaduti a Jerusalem's Lot e
dell'assurda teoria di Matt Burke. Susan fa vedere a Ben
l'anello trovato a casa del professore. Lo scrittore confida
alla ragazza di voler domandare a Floyd Tibbits perchè, il
giorno nel quale lo ha aggredito, indossava soprabito,
guanti, occhiali neri e cappello. Gli dava per caso fastidio
la luce del sole? All'ora di pranzo Nolly Gardener e Parkins
Gillespie scoprono che Floyd è morto nella sua cella. Anche
lui ha una bella cera. Verso sera Franklin Boddin, zio di
Richie Boddin, e Virgil Rathbun, due ubriaconi del paese, si
recano all'immondezzaio comunale per scaricare un carico di
lattine vuote e lo trovano chiuso. Di Dud Rogers nemmeno
l'ombra. I due sfondano il cancello ed eseguono la loro
commissione. Dopodichè entrano nella baracca del custode.
All'interno tutto è in ordine ma è presente un odore
sgradevole perfino per loro. Escono fuori e si accorgono di
una strana circostanza. Non si vedono topi nella discarica;
solo gabbiani. I due salgono sul camion e fuggono via
spaventati. Dopo cena, Ben va a far visita a Matt Burke,
ricoverato al piano superiore dell'ospedale. Lo trova molto
invecchiato. Prende il crocifisso che indossava la sera
prima dall'armadietto e glielo mette al collo. La notte
scende di nuovo su 'Salem's Lot. Corey Bryant e Bonnie
Sawyer, approfittando dell'assenza del marito di lei, hanno
un infuocato incontro d'amore ma vengono sorpresi da Reggie.
Costui, impugnando un fucile a canna doppia, spaventa il
ragazzo fino a farlo svenire e picchia violentemente la
moglie. Una volta ripresosi, Corey, che ha abbondantemente
evacuato nei suoi pantaloni, ha un faccia a faccia poco
gradevole con Reggie Sawyer. Il marito della sua amante gli
ordina di sparire per sempre da 'Salem's Lot. In caso
contrario non esiterà ad ammazzarlo. Il ragazzo fugge via da
casa Sawyer, intenzionato ad obbedire all'ordine ricevuto.
Mentre corre per raggiungere il suo camion, incontra il
signor Kurt Barlow che con voce suadente gli racconta perchè
ha scelto la cittadina del Maine per imbastire i suoi oscuri
affari e gli promette di fargli avere la rivincita su colui
che l'ha bistrattato. Il signor Barlow avvicina le sue
labbra al collo di Corey Bryant e per costui è l'oblio.
Susan telefona a Ben per comunicargli gli ultimi
sconvolgenti avvenimenti. Floyd Tibbits è morto nella sua
cella, Carl Foreman è scomparso ed il piccolo Randy
McDougall è stato ritrovato privo di vita dalla madre che è
impazzita per il dolore. Lo scrittore chiede alla ragazza di
procurarsi un crocifisso e di non uscire di casa la notte.
L'indomani andranno da Matt ed insieme decideranno il da
farsi. All'obitorio della contea situato a Portland i corpi
di Floyd Tibbits e Randy McDougall scompaiono
misteriosamente. Disteso nel suo lettino, Mark Petrie viene
svegliato da un raspare insistente sui vetri della sua
finestra. Il bambino si alza per controllare. Danny Glick si
libra nell'aria all'esterno della casa e gli chiede di farlo
entrare. La sua voce è suadente ed ipnotica. Mark riesce a
stento a resistere. Conosce bene le leggende sui vampiri.
Raccoglie dal tavolo su cui sono posti i suoi giocattoli una
croce di plastica e la nasconde dietro la schiena. Dopodichè
invita Danny ad entrare. Un attimo prima che quest'ultimo lo
vampirizzi, Mark estrae la croce e la affonda nella guancia
di Danny che, sorpreso, urla dal dolore e scappa via. Mark
richiude la finestra, raccoglie la croce dal pavimento e,
dopo aver tranquillizzato i genitori spaventati dai rumori e
dalle urla, ritorna nel suo letto e dopo poco si
riaddormenta. La mattina seguente, Ben, una scettica Susan e
Matt si incontrano per decidere come agire al fine di
contrastare il Male che si sta impossessando di 'Salem's Lot.
Matt si occuperà della ricerca. Susan e Ben dovranno cercare
di coinvolgere Padre Callahan e il dottor Jimmy Cody. Alle
undici e un quarto, il dottor Cody entra nella stanza di Ben
e racconta allo scrittore e a Susan che i cadaveri di Floyd
Tibbits e Randy McDougall sono scomparsi dall'obitorio di
Portland. Ben, a sua volta, racconta al dottore l'episodio
che ha visto protagonista Matt Burke e gli chiede di far
esumare il cadavere di Danny Glick al fine di suffragare la
sua teoria sui vampiri. Jimmy Cody, dopo un'ampia
riflessione, decide di accogliere la richiesta di Ben. Dice,
però, che per accelerare la procedura dovranno ottenere
l'autorizzazione dei coniugi Glick. Ben si riveste ed,
insieme al dottore, si reca a casa Glick. Qui, i due vengono
a sapere da Pauline Dickens, proprietaria dell'Excellent
Café, che Marjorie Glick è morta e che, siccome Carl Foreman
è scomparso, il suo cadavere è stato trasportato all'agenzia
di pompe funebri di Maury Green a Cumberland. Tony Glick è
ricoverato al Central Maine General in stato di choc.
Pauline stringe fra le mani una medaglietta di San
Cristoforo. Jimmy e Ben si rimettono in auto e si recano a
Cumberland. Il dottore racconta allo scrittore che, anni
prima, ha salvato la vita al figlio di Maury Green, e per
ciò costui non gli rifiuterà un piccolo favore. Arrivati a
destinazione, i due conversano con l'impresario di pompe
funebri. Maury acconsente alla richiesta di Jimmy Cody. Nel
pomeriggio, Susan decide di rompere gli indugi e di
risolvere il problema una volta per tutte. Prende l'auto
decisa a recarsi a Casa Marsten. Per la strada si procura un
piolo appuntito ed un piccolo crocifisso dorato. Decide di
raggiungere la casa dal lato posteriore. Mentre affronta il
sentiero circondato di alberi, vede la macchina di Straker
allontanarsi dall'abitazione. Man mano che si avvicina a
Casa Marsten una sensazione oscura inizia ad avvolgere la
ragazza. Arrivata a pochi passi dal suo obiettivo viene
sorpresa da una misteriosa creatura appostata dietro di lei.
All'obitorio di Maury Green, Ben e Jimmy attendono l'arrivo
delle tenebre insieme al cadavere di Marjorie Glick. Nel
frattempo, il dottore costruisce una croce con due
bastoncini medici e un rotolo di cerotti e chiede allo
scrittore di benedirla. Proprio quando Ben sta per terminare
il rito, la signora Glick si risveglia dal suo torpore.
Guarda i due con profondo disprezzo e tenta di attaccarli.
Ben tocca con la croce la guancia di Marjorie Glick, la
quale emette un urlo di dolore allontanandosi. Mentre lo
scrittore tiene in scacco la signora Glick con la luce
emanata dalla croce improvvisata, il dottor Cody tenta di
sorprenderla da dietro per ridurla all'impotenza. Qualcosa,
però, va storto. Marjorie Glick scaraventa Jimmy contro il
muro della stanza e qui lo azzanna alla gola. Ben, dopo un
attimo d'indecisione, affonda la croce nel collo della
signora Glick da cui scaturisce un fumo dall'odore
nauseabondo. Proprio quando lo scrittore crede di aver la
meglio su quell'essere orribile, quest'ultimo scompare alla
sua vista come se non fosse mai stato lì. Un silenzio
profondo scende nella stanza... silenzio rotto poco dopo
dalle urla disperate di Jimmy Cody. Ben si avvicina al
dottore cercando di consolarlo ma quest'ultimo lo respinge.
E' sconvolto. Apre la sua borsa e vi prende una boccetta di
disinfettante che si riversa interamente sulla ferita.
Dopodichè prepara una siringa antitetanica e chiede a Ben di
iniettargliela. Lo scrittore obbedisce. Non contento, Jimmy
assume due pillole di simpamina e con un rotolo di garza si
applica una fasciatura sulla ferita. Il dottore chiede a Ben
di mettergli al collo la croce improvvisata. Vuole vedere se
è riuscito ad arrestare l'infezione. Lo scrittore fa come
gli dice Jimmy. Non succede niente. Ben si distrae un attimo
e il dottore gli sferra un pugno in pieno mento. Ripresosi,
lo scrittore chiede a Jimmy spiegazioni. Il dottore gli dice
che è meglio pensare alla versione che dovranno dare alla
polizia. Qualche ora più tardi, i due rilasciano una
dichiarazione congiunta ad uno scettico McCaslin, lo
sceriffo di Cumberland. Costui, pur non credendo alla loro
versione dei fatti, li lascia liberi di ritornare alle loro
case. Ben rientra alla pensione di Eva dopo la mezzanotte.
Mentre si mette a letto pensa alla sua fidanzata. Qualche
ora prima, Susan Norton è sorpresa sul sentiero che porta a
Casa Marsten da Mark Petrie, anche lui recatosi all'oscura
abitazione per ammazzare il vampiro Barlow. Il ragazzo porta
con sé la pistola di suo padre, il crocifisso di sua madre
ed un piolo molto appuntito. Mark racconta a Susan del suo
incontro ravvicinato con Danny Glick. Dopo aver visto
Straker allontanarsi dalla casa a bordo della sua auto, i
due entrano all'interno dell'abitazione dirigendosi verso la
cantina. La paura pulsa sorda dentro di loro. La casa non è
cambiata per niente. E' ancora piena di polvere ed il
pavimento è ricolmo di cianfrusaglie. Su un tavolino
nell'ingresso Mark trova un libro antico con illustrazioni
macabre. Mentre stanno per raggiungere il loro obiettivo, i
due vengono sorpresi da Straker che li riduce all'impotenza.
Mark viene trascinato al piano di sopra, nella stanza in cui
si impiccò Hubert Marsten, e qui viene legato in attesa che
giunga la notte. Per il ragazzo sembra la fine ma costui,
facendo appello al suo autocontrollo e agli insegnamenti
contenuti in un libro sul mago Houdini, riesce a liberarsi
poco prima che arrivi di nuovo Straker. Armatosi di un
elemento della testiera di un letto presente nella stanza,
si apposta dietro la porta e, nell'attimo in cui il suo
carceriere fa capolino oltre l'uscio, lo stende con una
decina di colpi vigorosi. Mark, con il cuore che batte
all'impazzata, si catapulta al piano di sotto, diretto verso
la cantina. Mentre inizia a scendere i gradini sente la voce
di Susan che lo chiama speranzosa. Ma il tramonto incombe
implacabile su 'Salem's Lot. Nella stanza si ode un tonfo
sordo ed, immediatamente dopo, una voce suadente attira a sé
Mark. Il ragazzo comprende il pericolo incombente e, facendo
appello a tutte le sue forze, scappa via da Casa Marsten
abbandonando Susan al suo oscuro destino. Mark corre a
perdifiato verso casa sua. Una volta arrivato, trova la
madre in apprensione. Balbetta una scusa banale e per tutta
risposta riceve una buona dose di cinghiate da parte di suo
padre. Poco prima dell'alba, il ragazzo viene svegliato da
un ostinato raspare allo stipite della sua finestra. E'
Susan che, librata nell'aria, gli chiede di farla entrare.
Gli dice che la condizione di vampiro non è tanto orrenda
come si pensa e che in paese sono già in molti. Mark preme
la croce contro il vetro della finestra e scaccia la
ragazza. Tornando a letto, il ragazzo pensa di parlare di
quello che gli è successo al signor Mears. Su invito di Matt
Burke, padre Callahan va a far visita al professore in
ospedale. Entrato nella sua stanza, lo trova sommerso di
libri e riviste che parlano di vampiri e di forze oscure.
Matt racconta al padre cosa sospetta stia accadendo a
'Salem's Lot e chiede il suo aiuto. Il prete acconsente alla
richiesta del professore a condizione che prima, loro due
insieme a Ben e a Jimmy, si rechino da Straker per parlare
della situazione. Nel caso i sospetti di Matt dovessero
rivelarsi veri, padre Callahan non esiterà a sfoderare tutto
il potere di Santa Madre Chiesa. Tornando alla parrocchia di
Sant'Andrea, il prete si sente vivo come non mai. Non
avverte il bisogno di bere. Fermo sul portico della canonica
ripensa ai versi di Dickey: La notte in cui il cudù
raggiungerà il tuo campo, dormirai come i morti. La
mattina del 6 ottobre 'Salem's Lot inizia a morire. Lo
sceriffo Homer McCaslin si reca a casa dei Norton ed
apprende della scomparsa di Susan. Immediatamente dopo fa un
giro di perlustrazione con la sua auto di pattuglia. Alle
pendici della collina che porta a Casa Marsten rinviene
l'auto della ragazza. Scende per dare un'occhiata. Qualcuno
lo chiama con una voce argentina. Lo sceriffo porta
istintivamente la mano alla pistola d'ordinanza. Poco
distante da lui c'è Susan insieme a Kurt Barlow. I due
attaccano lo sceriffo che soccombe all'istante. Mark Petrie
si reca alla pensione di Eva per incontrare lo scrittore Ben
Mears. Una volta al cospetto di costui, il ragazzo racconta
cosa è successo a Susan. Mark racconta anche di aver ucciso
Straker. Ben si sente vicino allo svenimento. Nella sua
mente rivive la disgrazia accaduta a sua moglie Miranda.
Dopo lo sconforto, un sentimento di vendetta si fa strada
nel suo animo ferito. Lo scrittore fa salire Mark sulla sua
macchina ed insieme si dirigono all'ospedale in cui è
ricoverato Matt. Lungo il tragitto rinvengono la macchina
della ragazza insieme alla pistola dello sceriffo McCaslin.
Ben prende l'arma e se la mette in tasca. Giunti
all'ospedale di Cumberland, Mark ripete a Matt Burke e a
Jimmy Cody la storia già raccontata a Ben. I quattro
decidono di agire. Il professore, che ha trascorso tutta la
notte sui libri, li istruisce su come comportarsi. Nel
frattempo, Eva Miller scende nella cantina della pensione
per prendere due barattoli di conserve. Sente la mancanza di
Weasel Craig. Dalla porta della sottocantina giunge un odore
pestilenziale. Eva, con un brivido di paura, risale le scale
che portano alla pensione. Jimmy, Ben e Mark si recano da
padre Callahan, che ascolta rapito il racconto del ragazzo.
Per il prete l'impossibile è diventato possibile. Poche ore
prima si è recato al negozio di antiquariato di Straker e
l'ha trovato chiuso. Questo avvalora la tesi di Mark. Adesso
è giunta l'ora di agire. Prima di fare ciò, però, i tre
devono confessarsi e purificarsi. Il primo a sottoporsi al
rito è Ben, seguito da Mark e da Jimmy. Tutti e tre
avvertono lo straordinario potere di Santa Madre Chiesa come
aveva loro preannunciato Matt. Dopo aver reso pure le
rispettive anime, i quattro, armati di acqua santa, ostie
consacrate, crocifissi e aglio, si recano a Casa Marsten a
bordo dell'auto di Jimmy Cody. Durante il tragitto, Ben
Mears, avverte più volte i suoi amici di stare attenti alle
trappole tese da Barlow. Giunti all'oscura dimora, padre
Callahan abbatte la porta d'ingresso con il suo crocifisso.
Il drappello capeggiato dal prete cattolico si reca al piano
superiore dove, nella stessa stanza in cui trovò la morte
Hubert Marsten, rinvengono il corpo senza vita di Straker,
appeso a testa in giù, sgozzato e completamente dissanguato.
I quattro, comprensibilmente spaventati, raggiungono la
cantina dove, sul tavolo al centro, trovano una lettera di
Kurt Barlow, in cui vi sono apposte minacce rivolte a tutta
'Salem's Lot. Il vampiro principe è riuscito a scappare ma
ha lasciato un regalo per loro. Al centro dell'angolo in cui
Hubert Marsten conservava il vino, su un catafalco rialzato,
vi è adagiato il corpo di Susan Norton. Con uno sforzo
sovraumano, Ben le conficca un paletto appuntito nel cuore
liberandola così dal Male. Dopodichè fugge urlando fuori
dalla casa che ha ormai perso tutto il suo potere
oppressivo. Mark, Jimmy e padre Callahan, intanto,
purificano la cantina con acqua santa e la sigillano con
ostie consacrate. Subito dopo, adagiano a faccia in giù il
corpo della ragazza nella cassa che aveva ospitato Barlow,
riempiono la bara di pietre e, dopo aver recuperato lo
sconvolto scrittore, la gettano nel fiume Royal. Dopo cena,
la notte scende nuovamente su Jerusalem's Lot. Torna l'ora
dei vampiri. Il gruppetto dei quattro si divide. Jimmy Cody
e Ben Mears si recano da Matt all'ospedale di Cumberland. Il
dottore racconta al professore di inglese ciò che è successo
nel pomeriggio. Matt cerca di consolare un affranto Ben
convincendolo a proseguire nella lotta. Padre Callahan e
Mark sono a casa del ragazzo cercando di avvertire i coniugi
Petrie del pericolo incombente a 'Salem's Lot. Henry Petrie,
uomo dall'esasperante razionalità, è molto scettico riguardo
al racconto dei due. Decide, tuttavia, su suggerimento del
prete, di telefonare al professor Burke per ottenere
ulteriori ragguagli. Non vi riesce, però. Il telefono è
isolato. Improvvisamente va via anche l'energia elettrica.
Lo schianto della finestra della cucina che va in frantumi
annuncia l'arrivo in casa Petrie di Kurt Barlow. Il vampiro
ammazza immediatamente i genitori di Mark, le cui teste
vengono fatte cozzare l'una contro l'altra con una forza
sovraumana. Il re delle tenebre dedica poi le sue attenzioni
al ragazzo. Padre Callahan, ripresosi dallo shock iniziale,
mette in difficoltà Barlow con la luce sprigionata dalla
croce di sua madre. Inizia così lo scontro fra le due fedi.
Mark viene liberato e riesce a scappare. Il prete cattolico,
invece, è costretto a soccombere. La sua fede alla fine non
è stata poi così salda. Barlow lo punisce in maniera
terribile, costringendolo a bere il suo sangue corrotto da
una vena aperta e pulsante sul suo collo. Matt, Ben e Jimmy,
intanto, sono all'ospedale di Cumberland in attesa del
prossimo attacco. Nel frattempo, Padre Callahan girovaga
sconvolto e senza meta per le strade di 'Salem's Lot. E'
stato segnato per sempre dal sangue impuro di Barlow. Si
sente sporco e senza speranza. Tenta di entrare nella Chiesa
di Sant'Andrea per pregare tutta la notte ma viene respinto
dalla Forza che in Essa dimora. Qualche ora dopo, sale su un
bus diretto a New York, allontanandosi per sempre dal Lot.
Nella notte buia e tenebrosa, anche Charlie Rhodes, Reggie
Sawyer e sua moglie Bonnie si uniscono al popolo dei
vampiri. Kurt Barlow ordina ad Eva Miller e ad Ed Craig di
preparargli un nuovo nascondiglio nella cantina della
pensione della prima. I cittadini di Jerusalem's Lot che
ancora non sono caduti nella trappola dell'orda famelica si
barricano in casa restando all'erta per tutta la notte. Nel
frattempo, all'ospedale di Cumberland, Ben, Matt e Jimmy
vengono raggiunti da uno sconvolto Mark Petrie che racconta
loro ciò che è successo ai suoi genitori. I quattro
trascorrono la notte insieme cercando di escogitare una
strategia per sconfiggere Barlow. Giunta l'alba, Ben, Jimmy
e Mark si recano a casa di quest'ultimo ed iniziano a
costruire centinaia di paletti appuntiti. Dopo circa un'ora
di lavoro, i tre decidono di dividersi. Ben continua a
costruire paletti appuntiti. Jimmy e Mark, invece, iniziano
a girovagare per la cittadina in cerca dei nascondigli dei
vampiri. Si recano sulla Bend Road, dove sono allocate le
case mobili di 'Salem's Lot. Qui, individuano il
nascondiglio di Roy McDougall e famiglia, ubicato
all'interno della piattaforma che sorregge la roulotte.
Subito dopo, si recano nell'abitazione vicina, nella quale
individuano il nascondiglio della famiglia Evans. Jimmy si
siede sul divano del soggiorno per riposare un attimo.
Chiude gli occhi e ripensa a ciò che Mark gli ha raccontato
dello scontro avvenuto la sera prima fra Barlow e Padre
Callahan. Il ragazzo gli ha raccontato che la manica del
mantello indossato dal vampiro era sporco di gesso blu.
Gesso blu come quello che si usa per le stecche da biliardo.
E l'unica persona che a 'Salem's Lot possiede, o meglio
possedeva, un biliardo era il marito defunto di Eva Miller.
Kurt Barlow è nascosto all'interno della pensione. I due si
precipitano lì. Intanto, all'ospedale di Cumberland, il
professor Matthew Burke muore, stroncato da un secondo,
letale attacco cardiaco. Jimmy e Mark sono davanti alla
porta spalancata della cantina della pensione di Eva Miller.
Si vedono gli scalini che portano di sotto. Jimmy chiede al
ragazzo di andargli a prendere una torcia elettrica. Mark si
mette subito alla ricerca. Ne trova una nella sala da stiro
di Eva. Mentre sta per prenderla sente un tonfo sordo
seguito da un urlo disumano. Afferra la torcia e si fionda
in cucina. Sporgendosi leggermente oltre la porta della
cantina, vede il corpo di Jimmy riverso al suolo e trafitto
da un numero imprecisato di coltelli. Anche stavolta Barlow
li ha anticipati. Ha segato la scala all'altezza del terzo
gradino e sotto vi ha depositato un'asse in cui ha
conficcato molti coltelli. Mark, constatata la morte di
Jimmy, scappa via dalla casa. Si mette alla guida della
macchina del dottore dirigendosi verso casa sua. Per la
strada incontra Ben che, nel frattempo, preoccupato
dell'avvicinarsi del tramonto, si sta recando di buon passo
verso il centro del Lot. Mark racconta allo scrittore ciò
che è successo a Jimmy. I due decidono che è giunta l'ora
della verità. Devono farla finita. Dopo una sosta alla pompa
di benzina di Sonny James, durante la quale vengono a
conoscenza della morte di Matt, ed una alla Chiesa di Sant'Andrea,
durante la quale si riforniscono di acqua santa, i due si
dirigono alla pensione di
Eva. Raggiungono la cantina.
Dietro un'antica credenza, scoprono una porticina, serrata
con un pesante lucchetto. Dalla stanza dietro di essa,
proviene un odore pestilenziale. Ben abbatte la porta con
un'ascia ritrovata fra gli attrezzi da lavoro appartenuti
all'ex marito di Eva. Lo scrittore ed il ragazzo entrano
all’interno dell'angusta stanza. Appoggiata alla parete in
fondo c'è la bara di Kurt Barlow. Distese per terra vi sono,
invece, i giacigli di Eva Miller, Craig Weasel e degli altri
ospiti della pensione. Ben e Mark prelevano la bara del
vampiro principe portandola vicino al corpo esanime di Jimmy
Cody. La aprono e sono pronti per l'attacco finale. Ma la
resistenza di Barlow è ancora tenace. Con un ultimo colpo di
coda, riesce ad impossessarsi della mente di Mark,
costringendo quest'ultimo a scagliarsi contro lo scrittore.
Ben riesce a respingere l'attacco portato dal ragazzo
costringendolo all'impotenza. Dopodichè, si scaglia contro Kurt Barlow
piantandogli un paletto nel suo cuore nero. L'incubo è concluso. Ben e Mark fuggono via da
'Salem's Lot
rifugiandosi in un motel a quaranta chilometri dalla
cittadina. L'alba successiva, lo scrittore ritorna al Lot
per dare degna sepoltura a Jimmy e ai due coniugi Petrie.
Finito il lavoro, ritorna al motel dove si trova Mark. Dopo
essersi accertato che il ragazzo sia in buone condizioni
fisiche, lo abbraccia come farebbe un padre con il proprio
figlio. La mattina successiva, i due entrano nell'automobile
di Ben e si dirigono verso il confine con il Messico.
…
Un uomo ed un ragazzo si
fermano ad un motel di Portland. Trascorrono lì alcuni
giorni spensierati, prendendo il sole e nuotando nella
piscina. L'uomo continua a comprare giornali locali
riportanti notizie di 'Salem's Lot. All'alba di uno dei
primi giorni di Ottobre, l'uomo dice al ragazzo che è
arrivato il momento. I due si mettono in auto e si dirigono
verso Jerusalem's Lot. Nel corso del loro tragitto passano
davanti alla casa dei Norton, al parco comunale, al
Municipio, al negozio di Barlow & Straker, a Casa Marsten
(di nuovo frequentata) e al cimitero di Harmony Hill.
Fermano l'auto nella boscaglia che si snoda appena dietro il
camposanto. La giornata è calda e secca. L'uomo dice al
ragazzo che ce ne sono ancora molti, nascosti nei luoghi più
disparati e che la caccia sarà lunga ed estenuante. La prima
cosa da fare adesso è togliere loro la sicurezza. Detto
questo, l'uomo si accende una sigaretta. La trova
incredibilmente buona. Dopo averne assaggiata una metà,
getta il mozzicone fra le erbacce secche che subito prendono
fuoco.
Curiosità:
-
Il titolo provvisorio del romanzo era Second Coming.
Solo successivamente fu modificato in 'Salem's Lot.
-
Nelle pagine introduttive, Stephen King avverte il lettore
che, benché le città e i paesi che circondano 'Salem's Lot
siano realmente esistenti, 'Salem's Lot non esiste che nel
suo immaginario.
-
Nella conversazione fra Ben e Susan e nella successiva
illustrazione della cittadina di Jerusalem's Lot è possibile
scorgere la descrizione del difficile periodo vissuto dalla
famiglia King prima del successo di Carrie (vita in
roulotte, difficoltà nel trovare un impiego decente,
profondo senso di frustrazione).
-
Nella descrizione di 'Salem's Lot, che si trova nelle pagine
iniziali del romanzo, Stephen King ci svela la curiosa
origine del nome della cittadina che sarebbe dovuto ad una
scrofa inselvatichita chiamata dal suo padrone, Charles
Belknap Tanner, proprio Jerusalem.
- Nel
racconto del sacrificio di Ralphie Glick avvenuto nel
cimitero di Harmony Hill, la preghiera della figura
tenebrosa è rivolta al Signore delle Mosche (titolo di un
romanzo di William Golding molto amato da King).
-
Nell'episodio della vampirizzazione di Mike Ryerson, uno dei
pensieri che distraggono il ragazzo impedendogli di
terminare celermente il suo lavoro, riguarda un petroliere
del Texas fattosi seppellire all'interno di una Cadillac.
Questa storia, opportunamente modificata, somiglia molto a
quella raccontata da Stephen King nel racconto breve La
Cadillac di Dolan, contenuto nella raccolta Incubi & Deliri.
Commento finale:
Le Notti di
Salem, secondo romanzo pubblicato da Stephen King, è il
libro che ha contribuito in modo decisivo a far etichettare
lo scrittore del Maine come esponente del genere horror. Il
romanzo, supportato da una trama solida e ben strutturata,
offre molteplici spunti di riflessione. Cosa succederebbe
se Dracula mettesse radici in una cittadina del Maine?
Partendo da questo semplice quesito, King realizza un mix
perfetto fra aspetti tipici della letteratura sui vampiri ed
aspetti innovativi della letteratura horror moderna. Pur non
presentando novità particolari, Le Notti di Salem è un
romanzo dalle atmosfere gotiche che si ispira decisamente al
Dracula di Bram Stoker. In esso sono presenti tutte le icone
tipiche della letteratura kinghiana: dallo Scrittore (Misery,
La Metà Oscura, Mucchio d'Ossa), figura contrastata ed
enigmatica, sempre in bilico fra fede e scetticismo, cuore e
ragione, coraggio e viltà, alla Casa (Shining, La Casa del
Buio), dipinta come catalizzatore di forze oscure e
sovrannaturali. In Le Notti di Salem viene, inoltre,
introdotto per la prima volta un tema che King approfondirà
in maniera più completa prima ne L'Ombra dello Scorpione e
poi in Cose Preziose: quello della comunità cittadina. Non
intaccando minimamente la fluidità della trama, il Re
introduce all'interno del romanzo un numero sempre maggiore
di personaggi facendoli interagire magistralmente fra di
loro. Una qualità non comune a tutti gli scrittori.
Voto: 8+ |