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Attenzione! La pagina contiene anticipazioni sulla trama del romanzo!

 

Recensione di Ralph Roberts
inviata venerdì 12 gennaio 2007

Edizione recensita:   Bompiani, XV edizione "I Grandi Tascabili" ottobre 1993

Numero pagine:   444

Dedica:   Per Noemi Rachel King "... promesse da mantenere"

Struttura:

Il romanzo è strutturato in tre parti (Casa Marsten, L'imperatore del gelato e Il villaggio deserto) le quali sono racchiuse fra un prologo ed un epilogo. Il prologo comprende sette paragrafi mentre l'epilogo tre. Le diverse parti sono composte da capitoli di varia lunghezza che hanno come titolo i nomi dei vari protagonisti e del nomignolo della cittadina in cui si svolgono i fatti raccontati (Il Lot).
Qui di seguito vengono elencate le citazioni inserite all'inizio di ogni parte:
 - Prologo: Giorgio Seferis - Poesie
 - Parte prima: Shirley Jackson - La maledizione della Casa sulla Collina
 - Parte seconda: Wallace Stevens - Versi
                          Giorgio Seferis - Poesie
 - Parte terza: Edgar Allan Poe - Il palazzo stregato
                     Bob Dylan - Versi
                     Versi da un vecchio rock and roll
 - Epilogo: Giorgio Seferis - Poesie

Trama:

Un uomo e un ragazzo, che quasi tutti considerano padre e figlio, attraversano gli Stati Uniti diretti verso la costa occidentale del Messico, in un paesino chiamato Los Zapatos. Per chi ha occasione di osservarli a fondo sembra che i due siano sopravvissuti a qualcosa di spaventoso che li ha segnati per sempre. L'uomo si impegna a fare vari lavori per andare avanti. In una vita precedente deve essere stato uno scrittore o qualcosa di simile. Un certo giorno inizia a scrivere un nuovo romanzo e lo invia al suo agente che riesce a trovargli un editore disposto a sganciare un anticipo. Incoraggiato da questo successo, l'uomo inizia a stendere un altro romanzo. Ogni settimana si reca al confine con gli Stati Uniti per procurarsi una copia del giornale di Portland, di solito vecchio di una settimana e sporco di piscio di cane. Cerca notizie su una cittadina del Maine. Dopo vari tentativi trova quello che cerca: un ampio articolo che riporta la misteriosa scomparsa di tutti gli abitanti di Jerusalem's Lot (o 'Salem's Lot o il Lot, come viene chiamata dalla gente del posto). Qualcuno inizia a parlare di una città fantasma. L'uomo fa vedere l'articolo al ragazzo, il quale decide di abbracciare la fede cattolica. Due mesi dopo viene accolto nella chiesa locale e fa la sua prima vera confessione. Ciò che racconta in essa colpisce molto il curato del villaggio, Padre Gracon, che convoca l'uomo per domandargli se il ragazzo abbia detto la verità o si sia inventato tutto. Quella stessa notte l'uomo si risveglia da uno spaventoso incubo e svela al ragazzo di voler ritornare a 'Salem's Lot chiedendogli anche se sia disposto a seguirlo. L'uomo si rimette a letto ed inizia a ricordare tutto.

...

Il 5 settembre 1975, lo scrittore Benjamin Mears, trentadue anni, ritorna a Jerusalem's Lot, la cittadina del Maine in cui ha vissuto per quattro anni quand'era ragazzino. Il suo umore è altalenante; passa da una gioia incontenibile ad un senso di frustrazione e di orrore. Sua moglie Miranda è morta qualche anno prima in un incidente stradale. Lei era sul sedile posteriore della moto che Ben stava guidando. Quando lui ne aveva perso il controllo lei era stata scaraventata nel bel mezzo della carreggiata ed era stata investita da un grosso autocarro giallo dei traslochi. Il suo urlo si era spento all'improvviso. Ben si chiede cosa spera di trovare a 'Salem's Lot. E' tentato di proseguire dritto fino a Cumberland ma decide all'ultimo momento di entrare in città. Si stupisce nel vedere che quasi nulla è cambiato. Si reca subito verso Casa Marsten, la dimora che, poggiata su un altura, domina l'intera cittadina. La casa è fatiscente. Le intemperie e il tempo l'hanno quasi rasa al suolo. Ben pensa di entrarci... magari una volta dentro potrebbe appropriarsi di uno dei souvenir sparpagliati sul pavimento... magari potrebbe salire al piano di sopra salendo i quattordici gradini della scalinata ed aprire quella porta maledetta che già aveva aperto quand'era ragazzo. Ben Mears decide di affittare la casa e, presa questa decisione, si avvia verso il centro di Jerusalem's Lot percorrendo la Jointner Avenue. Qualche giorno dopo, al parco, incontra una ragazza bionda molto carina, Susan Norton, che sta leggendo Air Dance, il suo secondo romanzo. Susan lo riconosce immediatamente e gli chiede un autografo. Ben rimane incantato dalla sua bellezza e le chiede di prendere un gelato insieme. Susan accetta di buon grado. Mentre sono da Spencer, i due si scambiano reciproche confidenze. Lei è laureata in arte ed inglese ed ha intenzione di lasciare il Lot per andare a New York, dove spera di trovare un buon lavoro e di svincolarsi dall'invadenza dei suoi genitori. Ben racconta che si è trasferito a 'Salem's Lot per scrivere un nuovo romanzo. Quand'era solo un ragazzo, subito dopo la morte del padre, fu spedito a casa di sua zia Cynthia Stowens, che viveva nel Lot, dalla madre, vittima di un grave esaurimento nervoso. Aveva vissuto lì per quattro anni, fino al grande incendio nella foresta. Dopo quell'evento era tornato dalla madre ed aveva girovagato insieme a lei per gli Stati Uniti fino al giorno in cui lei si era tolta la vita. Ben e Susan si sentono attratti reciprocamente e decidono, per la sera, di andare al cinema insieme. Intanto, dalle scale del municipio, lo sceriffo Parkins Gillespie ed il suo vice, Nolly Gardener, osservano i due uscire da Spencer. Si domandano cosa penserebbe di questa situazione Floyd Tibbits, il fidanzato di Susan. Parkins confida a Nolly che lo scrittore alloggia da Eva Miller, l'unica affittacamere del paese, e che l'altro giorno è passato da Larry Crockett, intermediario immobiliare, ed ha tentato di affittare Casa Marsten. Non vi è riuscito, però. Larry l'aveva già affittata insieme alla vecchia lavanderia. Rientrata a casa, Susan racconta alla madre del suo incontro con Ben, ed a causa di ciò ha un acceso diverbio con lei. Più tardi, di ritorno dal loro appuntamento a Portland, Ben confida a Susan di aver tentato di affittare Casa Marsten ma che Larry Crockett, l'intermediario immobiliare, gli ha riferito di averla già "venduta" a delle persone che hanno espresso il desiderio di rimanere anonimi. Casa Marsten: quanti misteri nasconde al suo interno? Colui che l'ha costruita, Hubert Marsten, fece la sua fortuna grazie ai traffici clandestini di alcool durante il periodo del Proibizionismo. Nel 1928 si trasferì insieme alla moglie Birdie a 'Salem's Lot dove, in cima all'altura che domina la cittadina, fece costruire la sua splendida dimora. Gran parte della sua fortuna se ne andò nel crollo di Wall Street del 1929. La gente del Lot non li vedeva molto in giro. Un giorno d'estate del 1939, Larry McLeod, che allora era il postino, notò che la cassetta delle lettere era stracolma di giornali e riviste, come se non venissero ritirati da tempo. Il ragazzo fece il giro della casa entrando dalla porta sul retro. E lì, rannicchiata in un angolo della cucina, c'era Birdie Marsten che aveva gran parte della testa spiaccicata sul muro. Era stata uccisa da un colpo di fucile. Larry fuggì verso il paese per avvertire dell'accaduto Norris Varney, lo sceriffo di allora. Quest'ultimo organizzò un gruppo di volontari per appurare ciò che era successo a Casa Marsten. Hubert era completamente uscito di senno. Aveva fucilato la moglie dopodichè aveva disseminato la casa di trappole mortali. Lo sceriffo rinvenne il suo cadavere al piano superiore. Hubert Marsten si era impiccato ad una trave del soffitto. La sua faccia era nera come la morte.  Mentre si intravedono le prime luci di 'Salem's Lot, Ben confida a Susan di quella volta che, da ragazzino, aveva accettato di entrare in Casa Marsten, come prova d'iniziazione per entrare in un club di ragazzi più grandi di lui. Club di cui faceva parte anche l'attuale ragazzo di Susan, Floyd Tibbits. Era entrato dalla finestra del piano terra e si era ritrovato nel salone strapieno di cianfrusaglie ed ammennicoli vari. Aveva preso da un tavolino una boccia di vetro, di quelle con la neve dentro, deciso ad uscire al più presto. Qualcosa, però, l'aveva trattenuto ed attirato verso il piano superiore. Aveva salito i quattordici scalini della scalinata ed aveva aperto l'ultima porta del corridoio. In essa, appeso ad una trave del soffitto, aveva visto Hubert Marsten. La sua faccia non era, però, nera. Era verde. E poi, all'improvviso, aveva aperto gli occhi e l'aveva guardato. Era corso via dalla casa, correndo a perdifiato per più di mezzo miglio. Susan riflette sul racconto di Ben. L'uomo gli piace sempre più. Arrivati a destinazione, Ben invita Susan a bere qualcosa nel portico della casa che ha preso in affitto. Non gli è consentito portarla in camera. Le regole di Eva Miller sono indiscutibili. La ragazza accetta di buon grado e lì, si scambiano il loro primo bacio, dolce  e tenero. Quando si staccano i loro occhi si posano su Casa Marsten. Una luce fievole fuoriesce da una finestra della dimora. Forse, il nuovo proprietario è già arrivato. Subito dopo la mezzanotte, Ben riaccompagna la ragazza a casa. Susan gli chiede se vuole cenare con lei e la sua famiglia, il giorno dopo. Ben accetta, le dà un ultimo bacio e ritorna alla pensione di Eva Miller. Dalla finestra della sua camera riesce a vedere la casa sulla collina. La luce è ancora accesa. Ben si corica e, subito dopo essersi addormentato, ha un tremendo incubo. Rivive l'episodio di quando era entrato in Casa Marsten ma questa volta, quando lui si volta per scappare dalla camera in cui c'è il cadavere di Hubert Marsten, trova la porta chiusa. Ore quattro del mattino. Salem's Lot si risveglia. Alla fattoria Griffen, Hal e Jack iniziano la mungitura. Hal pensa di lasciare la scuola. Non sa, però, come dirlo al suo vecchio. Ore quattro e trenta. Irwin Purinton, il lattaio della Slewfoot, si reca alla fattoria Griffen e da lì inizia il suo giro di consegne. Quella rompiscatole di sua moglie se n'è andata qualche anno prima, cadendo dalle scale e rompendosi l'osso del collo. Pensa sarà una buona giornata. Ore cinque e quindici. Eva Miller è nella cucina della sua pensione intenta a prepararsi la colazione. Le piace mangiare da sola prima che i suoi ospiti si sveglino. Oggi è giorno di pulizie. Pensa di chiedere una mano a Weasel Craig, se non è troppo ubriaco. Ore sei e cinque. Sandy McDougall, diciassette anni, viene svegliata dalle grida di suo figlio Randy. Si alza, prende la pappa del bambino ed entra in un'altra stanza della roulotte in cui vive. Randy, dieci mesi, ha le mani impiastricciate della sua cacca. Continua a piangere. Sandy gli urla di smetterla lanciandogli contro il biberon che lo colpisce ad una tempia. Randy smette di piangere, raccoglie il biberon ed inizia a succhiarlo. Un vistoso bernoccolo gli si sta formando dove è stato colpito. Sandy gli si avvicina, gli dice che gli dispiace, ed inizia a pensare alla scusa che dovrà raccontare a suo marito Royce. Ore sei e quarantacinque. Mike Ryerson, colui che si occupa dei tre cimiteri di 'Salem's Lot, è raggiante di gioia. Si sta recando ad Harmony Hill, il suo campo funebre preferito. Ma qualcosa di sconvolgente lo attende lì. Doc, il cockerino di Irwin Purinton, è impalato a testa in giù al cancello del cimitero. C'è sangue dappertutto. Mike indossa i guanti e, dopo vari tentativi, riesce a liberare il cane. Deposita il cadavere nel retro del suo furgone. Più tardi dovrà raccontare dell'accaduto allo sceriffo. Il suo buonumore è andato a farsi benedire. Ore otto. Charlie Rhodes guida uno degli autobus gialli delle scuole. Il percorso a lui assegnato è quello che va dalla Taggart Stream Road al tratto nord della Jointner Avenue. Il suo mezzo è sicuramente il più silenzioso di tutti. Lui sa come far rigare dritti i ragazzini. Ore nove. Weasel Craig rotola fuori dal letto. La sera precedente si è preso un'altra sbornia colossale. Oggi è giorno di pulizie alla pensione di Eva. Lui le dà una mano per compensare il fatto che non ha più i soldi per pagare l'affitto della camera. Bel passo indietro da quando divideva il letto con l'ambita vedova. Se vuole, sa ancora farla arrossire come una ragazzina ma ormai i bei tempi in cui era lui a dominare la bottiglia sono definitivamente andati. Indossa la maglia di lana e scende giù a fare colazione. Ore dieci. Nel cortile della scuola elementare di Stanley Street, Richie Boddin, il bullo della scuola, tenta di pestare il nuovo arrivato sapientone, Mark Petrie, ma una brutta sorpresa lo attende. Mark, infatti, con un'agile mossa, riesce a farlo desistere dal suo intento e a farlo ritirare con le pive nel sacco. Ore undici e quindici. Dud Rogers, custode dell'immondezzaio comunale dal '56, sente lo scoppiettio della motofalciatrice di Mike Ryerson al lavoro nel vicino cimitero di Harmony Hill. Ha la gobba ed una strana testa a punta. Abita in una baracca ben attrezzata all'interno della discarica. A lui piace molto l'immondezzaio perchè dall'immondizia riesce a tirar fuori dei buoni affari. Ma la ragione principale per cui gli piace è rappresentata dai topi. Sei o sette volte alla settimana, infatti, dà fuoco a vari angoli della discarica e si apposta con la pistola in pugno. I topi spaventati dalle fiamme, iniziano a fuggire da tutte le parti e lui è lì ad ammazzarli immaginando che siano altrettante persone del villaggio. Mezzogiorno. Lawrence Crockett si reca alla porta della sua agenzia immobiliare e vi appende il cartello con su scritto: TORNO ALL'UNA. Si avvia verso l'Excellent Café, locale nel quale pranza tutti i giorni. Il suo sguardo si alza verso Casa Marsten. Una macchina vi è parcheggiata nel vialetto d'ingresso. Lawrence ha venduto quella vecchia catapecchia l'anno prima. Adesso ricorda le circostanze di quella strana trattativa. Era entrato nella sua agenzia un uomo calvo come una palla da biliardo, molto elegante, con un gelido sorriso stampato sulle labbra e delle mani estremamente affusolate. Disse di chiamarsi Richard Trockett Straker e di agire per conto del suo socio, un certo signor Barlow, il quale voleva trasferirsi in città per avviare un'attività commerciale legata alla compravendita di pezzi d'antiquariato. A tal proposito voleva acquistare la vecchia lavanderia dietro il Municipio e Casa Marsten. In cambio di ciò Larry avrebbe ricevuto i titoli di proprietà di un terreno del valore di quattro milioni di dollari. Un affare pazzesco. Quell'uomo era in possesso di una serie di informazioni riservate. Straker aveva posto tre condizioni per la buona riuscita della compravendita. Condizione numero uno: Larry avrebbe dovuto vendergli Casa Marsten e il negozio per un dollaro. Condizione numero due: Larry non avrebbe dovuto parlare con nessuno di quell'affare per il resto della vita. Condizione numero tre: Larry avrebbe dovuto occuparsi delle riparazioni alla casa e al negozio per conto del signor Barlow. Lawrence Crockett aveva accettato tutte le condizioni. Per quasi un anno non aveva ricevuto notizie da parte di Straker. Poi, la settimana prima era entrato nella sua agenzia Ben Mears che gli aveva chiesto di affittare Casa Marsten. Qualche giorno dopo aveva ricevuto un ordine di Straker che gli chiedeva di appendere un cartello di prossima apertura alla porta del negozio. Un brivido percorre la schiena di Larry. Gli viene da pensare ai patti col diavolo. Ore tredici. Susan Norton si reca al negozio di parrucchiera di Babs Griffen (sorella di Hal e Jack) a farsi bella per la serata con Ben. Ore quindici. Bonnie Sawyer, moglie di Reg, aspetta quasi nuda l'arrivo del suo giovane amante, Corey Bryant, un ragazzo di ventidue anni che lavora per la compagnia telefonica. Ore sedici. Ben Mears smette di lavorare ed inizia a prepararsi per la cena a casa dei Norton. Guarda fuori dalla finestra. Vede la macchina parcheggiata nel vialetto di Casa Marsten. Un senso di terrore gli attanaglia le viscere. Ore diciassette. Matthew Burke, sessantatreenne insegnante di scuola ritorna a casa a bordo della sua macchina. Abita, in un adorato isolamento, in una casetta sulla Taggart Stream Road. Anche lui guarda Casa Marsten. C'è un'auto parcheggiata nel vialetto d'ingresso e le persiane sono state riparate. Ore diciotto. Ben cena a casa dei Norton trascorrendo una piacevolissima serata. Bill, padre di Susan, lo adora. La madre Ann, invece, è molto preoccupata. Ore diciannove. Floyd Tibbits si reca da Dell's dopo il lavoro. Ha intenzione di bere una birra e di ritornare a casa. Delbert Markey, proprietario del locale, gli racconta ciò che hanno fatto al cane di suo zio Win, Doc. Lui pensa si tratti di riti satanici. Floyd rimane sconvolto dal racconto di Delbert. Esce dal locale e si reca a casa di suo zio. Ore diciannove e trenta. I fratelli Glick, Danny e Ralphie, escono da casa loro per recarsi da Mark Petrie che abita sulla Jointner Avenue. Prendono il sentiero per il bosco. Mentre camminano si spaventano a vicenda raccontandosi storie di spettri e di fantasmi. Dei rami si spezzano dietro le loro spalle. Il terrore si impossessa dei loro cuori. Si voltano un attimo prima che l'oscurità scenda su di loro e li avvolga. Ore ventuno. Mabel Werts, la pettegola numero uno del paese, è al telefono davanti alla finestra di casa sua. Col suo apparecchio riesce ad intercettare le conversazioni dell'intera cittadina. Guarda verso Casa Marsten. Le persiane dell'abitazione si alzano lasciando intravedere una luce non certo elettrica. Ore ventitrè e cinquantanove. Al cimitero di Harmony Hill, un'ombra tiene in braccio il corpicino di un bambino ed intona una preghiera accorata al Signore delle Mosche. Non vedendo rincasare i suoi piccoli, Marjorie Glick telefona ai Petrie ricevendo da questi ultimi la notizia che i bambini non sono mai passati da casa sua. La signora Glick, suo marito Henry ed il signor Petrie si accordano per andare a cercare i ragazzi. Subito dopo Danny ritorna a casa in evidente stato di shock. Non ricorda nulla di ciò che è accaduto a suo fratello Ralphie. Iniziano le ricerche. Dopo cinque giorni il piccolo Ralphie è ancora disperso. Danny ha un crollo nervoso e viene ricoverato in ospedale. Marjorie Glick è distrutta. Anche Ben Mears partecipa alle ricerche come volontario. Il terzo giorno, quando rientra alla pensione di Eva, trova ad attenderlo Susan che gli sta preparando la cena. Susan gli chiede se crede che il bambino sia morto. Lui le risponde di sì ed il suo sguardo è attirato da Casa Marsten. Susan vorrebbe dirgli che lo ama ma non vuole farlo mentre Ben guarda quell'oscenità. Intanto, Lawrence Crockett è nel suo ufficio spiando nella scollatura della sua segretaria e pensando ai patti col diavolo. La sua scalata economica e finanziaria è stata fulminea. Il suo merito principale è stato quello di capire in anticipo le potenzialità del mercato delle roulotte. Nonostante sia l'uomo più ricco di Jerusalem's Lot, Larry non ha cambiato di una virgola il suo stile di vita. In quell'istante gli giunge una telefonata del signor Straker che gli ordina di trovare un camion da traslochi e due persone fidate. Costoro si devono recare al porto di Portland per ritirare una dozzina di casse. Tutte devono essere trasportate al negozio tranne una, la più grossa, che va portata nella cantina di Casa Marten. Straker dice a Larry che quella cassa contiene una preziosa credenza antica. Dopo aver effettuato il trasporto i due devono applicare un lucchetto Yale ad ognuna delle porte del negozio e dell'abitazione. Larry dice a Straker che farà eseguire il suo ordine. Quella sera stessa dei spaventatissimi Hank Peters e Royal Snow provvedono ad attuare la commissione affidata loro dal signor Crockett. Mentre deposita le chiavi dei lucchetti sul tavolo situato al centro della cantina di Casa Marsten, Hank scorge in un angolo una camicia ed un paio di blue-jeans. Il terrore si impossessa di lui. Sale fulmineamente le scale, si fionda nel camion ordinando a Royal di andare più veloce che può. Durante il tragitto che li riporta in città cerca con tutte le sue forze di dimenticare ciò che ha visto. Più tardi, però, si reca da Larry Crockett e gli racconta tutto. L'agente immobiliare, con varie minacce e cinquanta dollari, riesce a convincerlo a tenere la bocca chiusa. Larry ripensa ancora di più ai patti col diavolo. Il giorno dopo, Straker si reca al negozio di alimentari di Milt Crossen dove fa la conoscenza dei frequentatori abituali della bottega: Pat Middler, Joe Crane, Vinnie Upshaw e Clyde Corliss. Dopo aver comprato ciò di cui ha bisogno, paga il conto con un biglietto da dieci ed uno da venti dollari, vecchio di cinquant'anni. Saluta l'allegra combriccola e se ne ritorna a Casa Marsten a bordo della sua auto, che suscita un'accesa discussione fra gli avventori del negozio (è una Packard del '39 o del '40?). Nel pomeriggio, lo sceriffo Parkins Gillespie si reca da Ben Mears alla pensione di Eva per interrogarlo a proposito della sparizione del piccolo Ralphie Glick. Ben gli risponde che è stufo di essere considerato l'ultimo arrivato e, per tale ragione, perennemente sospettato. Immediatamente dopo essere uscito dalla pensione di Eva Miller, lo sceriffo Gillespie si reca al nuovo negozio di antiquariato per fare la conoscenza del signor Straker. Parkins domanda anche del signor Kurt Barlow che, secondo quanto afferma il suo socio, si troverebbe a New York per acquistare dei mobili. Non appena lo sceriffo esce dal negozio, il gelido sorriso che alberga quasi sempre sulle labbra di Straker scompare. Parkins Gillespie sospetta che ci sia un collegamento fra lo scrittore ed i due soci del negozio di antiquariato. Per suffragare tale sua convinzione, chiede aiuto alla sezione investigativa dell'FBI di Portland. Intanto, il paese è un vespaio di pettegolezzi. All'ospedale, le analisi cliniche effettuate sul sangue del piccolo Danny Glick evidenziano una grave forma di anemia perniciosa. All'una del mattino del 24 settembre, un'infermiera entra nella stanza del piccolo e lo trova riverso al suolo. La donna, rigirandolo, pensa che, per la prima volta da quando è stato ricoverato, Danny ha un colorito sano. Tutto ciò pensa prima di tastargli il polso e constatare che non vi sono pulsazioni. Danny Glick è morto. Il 25 settembre, Ben trascorre un'altra piacevole serata a casa dei Norton. Durante la cena in giardino, lo scrittore apprende della morte del piccolo Danny. Ben continua a piacere a Bill Norton mentre Ann è sempre più preoccupata. Dopo cena, Susan e Ben fanno una passeggiata nel parco e qui fanno l'amore per la prima volta. Sulla strada del ritorno a casa Norton, Susan chiede a Ben di cosa tratti il suo libro. L'uomo le rivela che parla di Casa Marsten. Le dice che ha fatto molte ricerche su Hubert Marsten e quello che ha scoperto lo spaventa moltissimo. Le informazioni più dettagliate le ha ricevute dalla sorella di Birdie Marsten, Minella Corey. Ben pensa che Hubert Marsten, oltre ad essere stato un boss sanguinario negli anni venti e trenta, sia stato anche un sadico omicida responsabile della sparizione di quattro ragazzini nei dintorni di 'Salem's Lot, all'epoca in cui fu ospite della cittadina. Casa Marsten, secondo Ben, è un vero e proprio monumento al Male eretto dal suo edificatore: un monumento che resiste al tempo e che agisce come cassa di risonanza per altre forze demoniache. E, adesso, Casa Marsten è abitata. Dopo avergli raccomandato di stare molto attento, Susan saluta Ben con un bacio e rientra in casa. Lo scrittore ritorna alla pensione di Eva e qui scopre di non riuscire né a scrivere né a dormire. Si reca, quindi, con la sua auto al locale di Dell, dove incontra Weasel Craig, già estremamente ubriaco, e fa la conoscenza di Matt Burke. L'insegnante di inglese conosce già l'argomento del libro di Ben. La signora Loretta Starcher, bibliotecaria del paese, gli ha rivelato l'argomento delle sue approfondite ricerche. Matt e Ben parlano di Casa Marsten. Matt la paragona ad un idolo che incombe su Jerusalem's Lot da più di cinquant'anni. Il professore invita Ben a tenere una lezione alla sua classe di composizione creativa. Lo scrittore accetta di buon grado. Dopo aver recuperato Weasel, svenuto nel bagno degli uomini, Ben ritorna alla pensione di Eva Miller. A 'Salem's Lot l'estate lascia il posto all'autunno. Il 28 settembre si tengono i funerali di Danny Glick. Ad officiare la cerimonia c'è padre Donald Callahan, il prete cattolico della cittadina. Al cimitero di Harmony Hill, Mike Ryerson controlla che tutto sia in ordine prima di ritirarsi a mangiare un panino oltre il muretto posteriore del camposanto. Qui avvista una lapide caduta in avanti. La solleva e legge l'iscrizione: HUBERT BARCLAY MARSTEN. Un senso di profondo disagio attanaglia le viscere del giovane. Durante la cerimonia funebre di suo figlio, Tony Glick dà fuori di testa. Si fionda sulla bara del bambino all'interno della fossa scavata nel terreno ed ordina al piccolo Danny di uscire fuori e di non far spaventare sua madre. Marjorie Glick sviene sopraffatta dal dolore. Dopo la cerimonia funebre, Mike Ryerson ritorna sull'orlo della fossa per completare la sepoltura. Royal Snow dovrebbe aiutarlo ma di lui non vi è traccia. Mike viene assalito da un oscuro senso di disagio. Qualcuno lo sta osservando. Non deve assolutamente farsi sorprendere dal buio all'interno del cimitero. Inizia il lavoro senza Royal ma la sua mente inizia a divagare rallentandolo. La terra che riesce a riversare nella fossa copre appena la bara del piccolo Danny Glick. La sensazione di essere osservato perdura. Volge lo sguardo verso Casa Marsten. Il sole è quasi tramontato. Mike ha una rivelazione: il piccolo Danny lo sta osservando dall'interno della bara. Nonostante la colla applicata dal signor Foreman, i suoi occhi si sono aperti. Il custode entra nella fossa ed inizia a spalare via la poca terra che è riuscito a riversarvi dentro. Ha intenzione di apporre due monete d'argento sugli occhi del cadavere. Con un colpo secco della pala, scardina la serratura della bara. Lentamente la apre. Il sole tramonta oltre l'orizzonte. La sera, il piccolo Mark Petrie gioca nella sua cameretta con la collezione di mostri che avrebbero voluto vedere i fratelli Glick il giorno in cui il piccolo Ralphie era scomparso. Dalla vecchia conduttura dell'aria calda, gli giungono le voci dei suoi genitori. Parlano di lui. Hanno timore che la morte dei due fratellini possa averlo turbato. Non conoscono ovviamente la forza d'animo del loro figliolo. Roy McDougall ritorna ubriaco alla sua roulotte. Qui trova sua moglie che tenta di cambiare il pannolino a suo figlio Randy. Il piccolo perde sangue dal naso. Sandy l'ha picchiato di nuovo. Roy dapprima si arrabbia poi ordina a sua moglie di preparargli da mangiare. Lo sceriffo Gillespie riceve le informazioni richieste alla sezione dell'FBI di Portland. Ben Mears è stato coinvolto in un incidente motociclistico che è costato la vita a sua moglie. E' stato scagionato da tutte le accuse nella fase istruttoria. Il signor Kut Barlow è un suddito britannico naturalizzato. E' originario di una regione della Germania Centrale. Straker è suo socio dal '45. Entrambi hanno chiesto il visto per gli Stati Uniti diciotto mesi prima. Non vi è nessun legame fra lo scrittore e i due antiquari. All'immondezzaio Dud Rogers è intento a completare il suo ciclico rituale. I topi sono molto più numerosi e grossi in questi giorni, riflette. Pensa a Ruthie Crockett e alle sue tettine. Una figura imponente si staglia nel bagliore delle fiamme. Quando Dud gli grida che l'immondezzaio è chiuso, un uomo elegante con i capelli argentati pettinati all'indietro si avvicina a lui. Inizia a conversare amabilmente con il guardiano della discarica. La sua voce è ipnotica. Dud è svuotato di ogni volontà. Pensa che tutto andrà bene; che Ruthie Crockett sarà sua. Il nuovo proprietario di Casa Marsten gli si avvicina. Il dolore arriva improvvisamente per Dud... e il dolore è dolce. A notte fonda, Padre Callahan è nella sua casa e guarda dalla finestra. La bottiglia di whisky che ha fatto cadere sul tappeto è già vuota per metà. Il prete pensa alla sua fede nella chiesa cattolica che lentamente svanisce. Quando era entrato in seminario, ciò che gli aveva infiammato il sangue nelle vene era stata la possibilità di battersi contro il Male e di sconfiggerlo. Dopo anni di sacerdozio si rende conto che, forse, il Male, quello con la M maiuscola, non esiste. Ciò che lui vede quotidianamente non è altro che una sua parodia. Giorni dopo, Ben Mears tiene una lezione alla classe di composizione creativa di Matt Burke. Quella sera stessa, il professore di inglese lo invita a casa sua per cena. Ben accetta. Dopo aver mangiato due porzioni degli ottimi spaghetti cucinati da Matt, i due si trasferiscono in soggiorno dove discutono di Casa Marsten, del suo originario proprietario, delle misteriose sparizioni avvenute nel Lot durante quel periodo e della morte altrettanto strana del piccolo Danny Glick. Matt Burke propone di organizzare un comitato di accoglienza, formato da lui, da Ben e da Susan, per dare il benvenuto ai nuovi abitanti di Jerusalem's Lot. Ben dice che ne parlerà alla ragazza. Dopo aver salutato lo scrittore, Matt si reca da Dell per bere due o tre birre. Il suo medico, Jimmy Cody, non gliele ha prescritte ma lui non ha bisogno del suo consiglio. Al locale Matt incontra Mike Ryerson. Il ragazzo ha un aspetto orribile. Confessa al suo ex professore di essere molto preoccupato. Crede di essersi buscato un virus di quelli tosti. Non fa altro che dormire dalla domenica precedente, giorno dei funerali del piccolo Danny Glick. Mike racconta di avere un ricordo molto nebuloso delle ore successive alla fine della cerimonia funebre. Ricorda che Royal Snow avrebbe dovuto dargli una mano a finire il lavoro e che non si era presentato. Da allora la sua vita ha assunto contorni non ben definiti. Non tocca cibo da quasi una settimana. Il suo sonno è sconvolto da incubi tremendi di cui non ricorda nulla al risveglio. Matt, mosso a compassione, invita Mike a passare la notte a casa sua. Mike accetta con gratitudine. Quando il professore d'inglese entra nella camera degli ospiti per porgere un pigiama al ragazzo si accorge dell'estremo pallore e magrezza del corpo di quest'ultimo. Due piccoli fori si aprono appena sotto la mascella del custode del cimitero. Matt chiude per bene la finestra della camera prima di uscire. Non dorme molto quella notte. Il terrore lo attanaglia in una morsa inesorabile. Ad un certo punto sente bussare alla finestra della camera di Mike. Il ragazzo invita l'ospite ad entrare. Dopodichè Matt ode il rumore del legno che viene scardinato seguito da una risata di fanciullo, stridula e beffarda. Le sue orecchie sentono gorgogliare e succhiare.  Non resiste più. Telefona a Ben alla pensione di Eva chiedendogli di recarsi subito a casa sua e di portare con sé un crocifisso. Lo scrittore, fattosi prestare l'icona sacra dalla padrona di casa, si catapulta dall'amico. Non ha mai sentito Matt così sconvolto. Giunto a casa Burke, il professore gli racconta gli eventi della sera precedente e lo mette al corrente dei suoi sospetti: Vampiri a 'Salem's Lot. Ben gli dice di stare calmo. Dopodichè entrambi vanno a controllare che cosa sia successo nella camera al piano superiore. Mike è morto anche se dal suo aspetto non sembrerebbe. Le punture appena sotto la mascella sono scomparse. La finestra è aperta; è stata scardinata. Dopo essersi consultati, i due decidono di mettere in moto la macchina burocratica. Ben raccomanda a Matt di tenere la bocca chiusa sulle sue supposizioni soprannaturali. Telefonano al dottor Cody e allo sceriffo Gillespie. Il medico conferma il decesso di Mike. Matt gli fa notare la somiglianza di questa morte con quella di Danny Glick. Lo sceriffo interroga Ben e Matt sulle circostanze del presunto incidente. Qualcosa non lo convince nella versione dei due. Domanda loro se non gli stiano nascondendo qualche particolare importante. Alle nove e mezzo il corpo di Mike Ryerson viene portato via dal furgone di Carl Foreman. Matt e Ben decidono di dare il benvenuto ai nuovi abitanti di Casa Marsten quella sera stessa. C'è qualcosa di molto strano sotto tutti gli eventi che stanno accadendo a Jerusalem's Lot. Ben ritorna alla pensione di Eva. Dopo aver restituito il crocifisso alla donna e schivato abilmente le domande di costei, sale nella sua camera e dorme fino alle quattro e un quarto. Una volta sveglio decide di recarsi da Spencer. Pensa di chiamare Susan dal locale e di riferirle le strane congetture avanzate da Matt. Mentre sale in macchina viene assalito da un furioso Floyd Tibbits che lo pesta per bene spedendolo all'ospedale. Susan rientra in casa dopo essere stata a Portland per fare acquisti. Qui trova sua madre che inizia a raccontarle della morte del povero Mike, della presenza di Ben in casa del professor Burke, dell'incidente che è costato la vita alla moglie dello scrittore e di come sarebbe meglio per lei se sposasse Floyd. Susan reagisce alle provocazioni della madre e fra loro due nasce un acceso diverbio. La ragazza arriva addirittura a schiaffeggiare Ann. Dopo essersi calmata un po', Susan comunica alla madre di voler andar via di casa. Quindi si ritira in camera sua dove si addormenta nonostante la tensione. Viene svegliata dalla telefonata di Eva che le comunica ciò che è successo a Ben. Si fionda fuori di casa e si dirige verso l'ospedale di Cumberland. Riesce ad ottenere dal dottore il permesso di vedere lo scrittore per pochi minuti. Un sedato Ben Mears le chiede di recarsi a casa di Matt Burke e di farsi raccontare tutto dall'insegnante d'inglese. Le raccomanda anche di chiudere bene le finestre durante la notte. Dopo aver incontrato Eva Miller e Weasel Craig nella sala d'aspetto dell'ospedale, Susan si reca a casa del professor Burke. Matt le racconta tutta la sua assurda teoria e la mette al corrente del progetto di andar a far visita ai nuovi inquilini di Casa Marsten. L'uomo le chiede anche che impressione le abbia fatto il signor Straker, visto che lei si è recata al negozio d'antiquariato insieme alla madre giorni addietro. Susan dice che l'individuo l'ha colpita positivamente ma le ha fatto provare anche un senso di disagio come se il signor Straker nascondesse un lato oscuro. Mentre i due continuano a parlare di strane teorie sui vampiri, sull'episodio accaduto a Ben quand'era un ragazzo e sull'adesione di Hubert Marsten al culto di Satana, dei rumori inequivocabili annunciano la presenza di qualcuno o qualcosa al piano superiore. Matt decide di andare a controllare. Stringendo bene fra le mani il crocifisso che si è procurato, sale le scale fino a ritrovarsi davanti alla porta della camera che ha ospitato il custode del cimitero la notte precedente. Entra nella stanza e qui trova Mike disteso sul letto. L'incisione ad Y sul torace è sinistramente evidente. Il ragazzo apre gli occhi che sono diventati due pozze oscure. Cerca di ipnotizzare il professore per poi succhiargli il sangue. Matt reagisce con forza. Pone il crocifisso davanti a sé e ritira l'invito fatto a Mike la sera prima. Ryerson urla dal dolore e dopo aver lanciato un'oscura minaccia fugge via dalla finestra dileguandosi nelle tenebre. Matt, spaventato all'inverosimile, ha un attacco di cuore e chiede a Susan di chiamare il dottor Cody. La ragazza fa ciò che le chiede il professore, dopodichè sale al piano superiore dove attende impaziente che arrivi l'ambulanza. Nella camera degli ospiti trova l'anello appartenuto al defunto Mike Ryerson. All'interno trova incise le sue iniziali: M.C.R. La notte scende di nuovo su 'Salem's Lot e sui suoi infiniti segreti. Uno di questi è davvero interessante. Hubert Marsten prima di impiccarsi bruciò delle carte. Quelle carte rappresentavano dodici anni di corrispondenza intercorsa fra lui e un nobiluomo austriaco di nome Breichen (l'attuale signor Kurt Barlow). Sandy McDougall si sveglia nella sua roulotte alle nove e dieci del mattino. La casa è inondata dal sole. Un groppo le sale immediatamente in gola. Randy la sveglia sempre prima dell'alba. Corre verso la camera del bambino. La finestra è aperta. Randy non è nel suo lettino; è rannicchiato in un angolo della stanza. Durante la notte il piccolo non è stato capace di difendersi dall'attacco di Danny Glick che ha succhiato tutto il sangue dal suo corpicino. Sandy raccoglie suo figlio. Nota che ha un bel colorito. Apprende la terribile realtà ed inizia ad urlare. Nella sua casa, Marjorie Glick si accascia al suolo priva di forze. Viene soccorsa dal marito Tony che pensa di chiamare un dottore. La donna lo prega di non farlo. Gli dice che sta bene e che le dà solo fastidio la luce del sole. Tony la porta sul divano in soggiorno dove la donna gli racconta il sogno che fa tutte le notti da una settimana a questa parte. Sogna di suo figlio Danny che viene a trovarla e le dice che sarà di nuovo il suo bambino. Susan va a far visita a Ben ricoverato all'ospedale di Cumberland. I due parlano degli eventi accaduti a Jerusalem's Lot e dell'assurda teoria di Matt Burke. Susan fa vedere a Ben l'anello trovato a casa del professore. Lo scrittore confida alla ragazza di voler domandare a Floyd Tibbits perchè, il giorno nel quale lo ha aggredito, indossava soprabito, guanti, occhiali neri e cappello. Gli dava per caso fastidio la luce del sole? All'ora di pranzo Nolly Gardener e Parkins Gillespie scoprono che Floyd è morto nella sua cella. Anche lui ha una bella cera. Verso sera Franklin Boddin, zio di Richie Boddin, e Virgil Rathbun, due ubriaconi del paese, si recano all'immondezzaio comunale per scaricare un carico di lattine vuote e lo trovano chiuso. Di Dud Rogers nemmeno l'ombra. I due sfondano il cancello ed eseguono la loro commissione. Dopodichè entrano nella baracca del custode. All'interno tutto è in ordine ma è presente un odore sgradevole perfino per loro. Escono fuori e si accorgono di una strana circostanza. Non si vedono topi nella discarica; solo gabbiani. I due salgono sul camion e fuggono via spaventati. Dopo cena, Ben va a far visita a Matt Burke, ricoverato al piano superiore dell'ospedale. Lo trova molto invecchiato. Prende il crocifisso che indossava la sera prima dall'armadietto e glielo mette al collo. La notte scende di nuovo su 'Salem's Lot. Corey Bryant e Bonnie Sawyer, approfittando dell'assenza del marito di lei, hanno un infuocato incontro d'amore ma vengono sorpresi da Reggie. Costui, impugnando un fucile a canna doppia, spaventa il ragazzo fino a farlo svenire e picchia violentemente la moglie. Una volta ripresosi, Corey, che ha abbondantemente evacuato nei suoi pantaloni, ha un faccia a faccia poco gradevole con Reggie Sawyer. Il marito della sua amante gli ordina di sparire per sempre da 'Salem's Lot. In caso contrario non esiterà ad ammazzarlo. Il ragazzo fugge via da casa Sawyer, intenzionato ad obbedire all'ordine ricevuto. Mentre corre per raggiungere il suo camion, incontra il signor Kurt Barlow che con voce suadente gli racconta perchè ha scelto la cittadina del Maine per imbastire i suoi oscuri affari e gli promette di fargli avere la rivincita su colui che l'ha bistrattato. Il signor Barlow avvicina le sue labbra al collo di Corey Bryant e per costui è l'oblio. Susan telefona a Ben per comunicargli gli ultimi sconvolgenti avvenimenti. Floyd Tibbits è morto nella sua cella, Carl Foreman è scomparso ed il piccolo Randy McDougall è stato ritrovato privo di vita dalla madre che è impazzita per il dolore. Lo scrittore chiede alla ragazza di procurarsi un crocifisso e di non uscire di casa la notte. L'indomani andranno da Matt ed insieme decideranno il da farsi. All'obitorio della contea situato a Portland i corpi di Floyd Tibbits e Randy McDougall scompaiono misteriosamente. Disteso nel suo lettino, Mark Petrie viene svegliato da un raspare insistente sui vetri della sua finestra. Il bambino si alza per controllare. Danny Glick si libra nell'aria all'esterno della casa e gli chiede di farlo entrare. La sua voce è suadente ed ipnotica. Mark riesce a stento a resistere. Conosce bene le leggende sui vampiri. Raccoglie dal tavolo su cui sono posti i suoi giocattoli una croce di plastica e la nasconde dietro la schiena. Dopodichè invita Danny ad entrare. Un attimo prima che quest'ultimo lo vampirizzi, Mark estrae la croce e la affonda nella guancia di Danny che, sorpreso, urla dal dolore e scappa via. Mark richiude la finestra, raccoglie la croce dal pavimento e, dopo aver tranquillizzato i genitori spaventati dai rumori e dalle urla, ritorna nel suo letto e dopo poco si riaddormenta. La mattina seguente, Ben, una scettica Susan e Matt si incontrano per decidere come agire al fine di contrastare il Male che si sta impossessando di 'Salem's Lot. Matt si occuperà della ricerca. Susan e Ben dovranno cercare di coinvolgere Padre Callahan e il dottor Jimmy Cody. Alle undici e un quarto, il dottor Cody entra nella stanza di Ben e racconta allo scrittore e a Susan che i cadaveri di Floyd Tibbits e Randy McDougall sono scomparsi dall'obitorio di Portland. Ben, a sua volta, racconta al dottore l'episodio che ha visto protagonista Matt Burke e gli chiede di far esumare il cadavere di Danny Glick al fine di suffragare la sua teoria sui vampiri. Jimmy Cody, dopo un'ampia riflessione, decide di accogliere la richiesta di Ben. Dice, però, che per accelerare la procedura dovranno ottenere l'autorizzazione dei coniugi Glick. Ben si riveste ed, insieme al dottore, si reca a casa Glick. Qui, i due vengono a sapere da Pauline Dickens, proprietaria dell'Excellent Café, che Marjorie Glick è morta e che, siccome Carl Foreman è scomparso, il suo cadavere è stato trasportato all'agenzia di pompe funebri di Maury Green a Cumberland. Tony Glick è ricoverato al Central Maine General in stato di choc. Pauline stringe fra le mani una medaglietta di San Cristoforo. Jimmy e Ben si rimettono in auto e si recano a Cumberland. Il dottore racconta allo scrittore che, anni prima, ha salvato la vita al figlio di Maury Green, e per ciò costui non gli rifiuterà un piccolo favore. Arrivati a destinazione, i due conversano con l'impresario di pompe funebri. Maury acconsente alla richiesta di Jimmy Cody. Nel pomeriggio, Susan decide di rompere gli indugi e di risolvere il problema una volta per tutte. Prende l'auto decisa a recarsi a Casa Marsten. Per la strada si procura un piolo appuntito ed un piccolo crocifisso dorato. Decide di raggiungere la casa dal lato posteriore. Mentre affronta il sentiero circondato di alberi, vede la macchina di Straker allontanarsi dall'abitazione. Man mano che si avvicina a Casa Marsten una sensazione oscura inizia ad avvolgere la ragazza. Arrivata a pochi passi dal suo obiettivo viene sorpresa da una misteriosa creatura appostata dietro di lei. All'obitorio di Maury Green, Ben e Jimmy attendono l'arrivo delle tenebre insieme al cadavere di Marjorie Glick. Nel frattempo, il dottore costruisce una croce con due bastoncini medici e un rotolo di cerotti e chiede allo scrittore di benedirla. Proprio quando Ben sta per terminare il rito, la signora Glick si risveglia dal suo torpore. Guarda i due con profondo disprezzo e tenta di attaccarli. Ben tocca con la croce la guancia di Marjorie Glick, la quale emette un urlo di dolore allontanandosi. Mentre lo scrittore tiene in scacco la signora Glick con la luce emanata dalla croce improvvisata, il dottor Cody tenta di sorprenderla da dietro per ridurla all'impotenza. Qualcosa, però, va storto. Marjorie Glick scaraventa Jimmy contro il muro della stanza e qui lo azzanna alla gola. Ben, dopo un attimo d'indecisione, affonda la croce nel collo della signora Glick da cui scaturisce un fumo dall'odore nauseabondo. Proprio quando lo scrittore crede di aver la meglio su quell'essere orribile, quest'ultimo scompare alla sua vista come se non fosse mai stato lì. Un silenzio profondo scende nella stanza... silenzio rotto poco dopo dalle urla disperate di Jimmy Cody. Ben si avvicina al dottore cercando di consolarlo ma quest'ultimo lo respinge. E' sconvolto. Apre la sua borsa e vi prende una boccetta di disinfettante che si riversa interamente sulla ferita. Dopodichè prepara una siringa antitetanica e chiede a Ben di iniettargliela. Lo scrittore obbedisce. Non contento, Jimmy assume due pillole di simpamina e con un rotolo di garza si applica una fasciatura sulla ferita. Il dottore chiede a Ben di mettergli al collo la croce improvvisata. Vuole vedere se è riuscito ad arrestare l'infezione. Lo scrittore fa come gli dice Jimmy. Non succede niente. Ben si distrae un attimo e il dottore gli sferra un pugno in pieno mento. Ripresosi, lo scrittore chiede a Jimmy spiegazioni. Il dottore gli dice che è meglio pensare alla versione che dovranno dare alla polizia. Qualche ora più tardi, i due rilasciano una dichiarazione congiunta ad uno scettico McCaslin, lo sceriffo di Cumberland. Costui, pur non credendo alla loro versione dei fatti, li lascia liberi di ritornare alle loro case. Ben rientra alla pensione di Eva dopo la mezzanotte. Mentre si mette a letto pensa alla sua fidanzata. Qualche ora prima, Susan Norton è sorpresa sul sentiero che porta a Casa Marsten da Mark Petrie, anche lui recatosi all'oscura abitazione per ammazzare il vampiro Barlow. Il ragazzo porta con sé la pistola di suo padre, il crocifisso di sua madre ed un piolo molto appuntito. Mark racconta a Susan del suo incontro ravvicinato con Danny Glick. Dopo aver visto Straker allontanarsi dalla casa a bordo della sua auto, i due entrano all'interno dell'abitazione dirigendosi verso la cantina. La paura pulsa sorda dentro di loro. La casa non è cambiata per niente. E' ancora piena di polvere ed il pavimento è ricolmo di cianfrusaglie. Su un tavolino nell'ingresso Mark trova un libro antico con illustrazioni macabre. Mentre stanno per raggiungere il loro obiettivo, i due vengono sorpresi da Straker che li riduce all'impotenza. Mark viene trascinato al piano di sopra, nella stanza in cui si impiccò Hubert Marsten, e qui viene legato in attesa che giunga la notte. Per il ragazzo sembra la fine ma costui, facendo appello al suo autocontrollo e agli insegnamenti contenuti in un libro sul mago Houdini, riesce a liberarsi poco prima che arrivi di nuovo Straker. Armatosi di un elemento della testiera di un letto presente nella stanza, si apposta dietro la porta e, nell'attimo in cui il suo carceriere fa capolino oltre l'uscio, lo stende con una decina di colpi vigorosi. Mark, con il cuore che batte all'impazzata, si catapulta al piano di sotto, diretto verso la cantina. Mentre inizia a scendere i gradini sente la voce di Susan che lo chiama speranzosa. Ma il tramonto incombe implacabile su 'Salem's Lot. Nella stanza si ode un tonfo sordo ed, immediatamente dopo, una voce suadente attira a sé Mark. Il ragazzo comprende il pericolo incombente e, facendo appello a tutte le sue forze, scappa via da Casa Marsten abbandonando Susan al suo oscuro destino. Mark corre a perdifiato verso casa sua. Una volta arrivato, trova la madre in apprensione. Balbetta una scusa banale e per tutta risposta riceve una buona dose di cinghiate da parte di suo padre. Poco prima dell'alba, il ragazzo viene svegliato da un ostinato raspare allo stipite della sua finestra. E' Susan che, librata nell'aria, gli chiede di farla entrare. Gli dice che la condizione di vampiro non è tanto orrenda come si pensa e che in paese sono già in molti. Mark preme la croce contro il vetro della finestra e scaccia la ragazza. Tornando a letto, il ragazzo pensa di parlare di quello che gli è successo al signor Mears. Su invito di Matt Burke, padre Callahan va a far visita al professore in ospedale. Entrato nella sua stanza, lo trova sommerso di libri e riviste che parlano di vampiri e di forze oscure. Matt racconta al padre cosa sospetta stia accadendo a 'Salem's Lot e chiede il suo aiuto. Il prete acconsente alla richiesta del professore a condizione che prima, loro due insieme a Ben e a Jimmy, si rechino da Straker per parlare della situazione. Nel caso i sospetti di Matt dovessero rivelarsi veri, padre Callahan non esiterà a sfoderare tutto il potere di Santa Madre Chiesa. Tornando alla parrocchia di Sant'Andrea, il prete si sente vivo come non mai. Non avverte il bisogno di bere. Fermo sul portico della canonica ripensa ai versi di Dickey: La notte in cui il cudù raggiungerà il tuo campo, dormirai come i morti. La mattina del 6 ottobre 'Salem's Lot inizia a morire. Lo sceriffo Homer McCaslin si reca a casa dei Norton ed apprende della scomparsa di Susan. Immediatamente dopo fa un giro di perlustrazione con la sua auto di pattuglia. Alle pendici della collina che porta a Casa Marsten rinviene l'auto della ragazza. Scende per dare un'occhiata. Qualcuno lo chiama con una voce argentina. Lo sceriffo porta istintivamente la mano alla pistola d'ordinanza. Poco distante da lui c'è Susan insieme a Kurt Barlow. I due attaccano lo sceriffo che soccombe all'istante. Mark Petrie si reca alla pensione di Eva per incontrare lo scrittore Ben Mears. Una volta al cospetto di costui, il ragazzo racconta cosa è successo a Susan. Mark racconta anche di aver ucciso Straker. Ben si sente vicino allo svenimento. Nella sua mente rivive la disgrazia accaduta a sua moglie Miranda. Dopo lo sconforto, un sentimento di vendetta si fa strada nel suo animo ferito. Lo scrittore fa salire Mark sulla sua macchina ed insieme si dirigono all'ospedale in cui è ricoverato Matt. Lungo il tragitto rinvengono la macchina della ragazza insieme alla pistola dello sceriffo McCaslin. Ben prende l'arma e se la mette in tasca. Giunti all'ospedale di Cumberland, Mark ripete a Matt Burke e a Jimmy Cody la storia già raccontata a Ben. I quattro decidono di agire. Il professore, che ha trascorso tutta la notte sui libri, li istruisce su come comportarsi. Nel frattempo, Eva Miller scende nella cantina della pensione per prendere due barattoli di conserve. Sente la mancanza di Weasel Craig. Dalla porta della sottocantina giunge un odore pestilenziale. Eva, con un brivido di paura, risale le scale che portano alla pensione. Jimmy, Ben e Mark si recano da padre Callahan, che ascolta rapito il racconto del ragazzo. Per il prete l'impossibile è diventato possibile. Poche ore prima si è recato al negozio di antiquariato di Straker e l'ha trovato chiuso. Questo avvalora la tesi di Mark. Adesso è giunta l'ora di agire. Prima di fare ciò, però, i tre devono confessarsi e purificarsi. Il primo a sottoporsi al rito è Ben, seguito da Mark e da Jimmy. Tutti e tre avvertono lo straordinario potere di Santa Madre Chiesa come aveva loro preannunciato Matt. Dopo aver reso pure le rispettive anime, i quattro, armati di acqua santa, ostie consacrate, crocifissi e aglio, si recano a Casa Marsten a bordo dell'auto di Jimmy Cody. Durante il tragitto, Ben Mears, avverte più volte i suoi amici di stare attenti alle trappole tese da Barlow. Giunti all'oscura dimora, padre Callahan abbatte la porta d'ingresso con il suo crocifisso. Il drappello capeggiato dal prete cattolico si reca al piano superiore dove, nella stessa stanza in cui trovò la morte Hubert Marsten, rinvengono il corpo senza vita di Straker, appeso a testa in giù, sgozzato e completamente dissanguato. I quattro, comprensibilmente spaventati, raggiungono la cantina dove, sul tavolo al centro, trovano una lettera di Kurt Barlow, in cui vi sono apposte minacce rivolte a tutta 'Salem's Lot. Il vampiro principe è riuscito a scappare ma ha lasciato un regalo per loro. Al centro dell'angolo in cui Hubert Marsten conservava il vino, su un catafalco rialzato, vi è adagiato il corpo di Susan Norton. Con uno sforzo sovraumano, Ben le conficca un paletto appuntito nel cuore liberandola così dal Male. Dopodichè fugge urlando fuori dalla casa che ha ormai perso tutto il suo potere oppressivo. Mark, Jimmy e padre Callahan, intanto, purificano la cantina con acqua santa e la sigillano con ostie consacrate. Subito dopo, adagiano a faccia in giù il corpo della ragazza nella cassa che aveva ospitato Barlow, riempiono la bara di pietre e, dopo aver recuperato lo sconvolto scrittore, la gettano nel fiume Royal. Dopo cena, la notte scende nuovamente su Jerusalem's Lot. Torna l'ora dei vampiri. Il gruppetto dei quattro si divide. Jimmy Cody e Ben Mears si recano da Matt all'ospedale di Cumberland. Il dottore racconta al professore di inglese ciò che è successo nel pomeriggio. Matt cerca di consolare un affranto Ben convincendolo a proseguire nella lotta. Padre Callahan e Mark sono a casa del ragazzo cercando di avvertire i coniugi Petrie del pericolo incombente a 'Salem's Lot. Henry Petrie, uomo dall'esasperante razionalità, è molto scettico riguardo al racconto dei due. Decide, tuttavia, su suggerimento del prete, di telefonare al professor Burke per ottenere ulteriori ragguagli. Non vi riesce, però. Il telefono è isolato. Improvvisamente va via anche l'energia elettrica. Lo schianto della finestra della cucina che va in frantumi annuncia l'arrivo in casa Petrie di Kurt Barlow. Il vampiro ammazza immediatamente i genitori di Mark, le cui teste vengono fatte cozzare l'una contro l'altra con una forza sovraumana. Il re delle tenebre dedica poi le sue attenzioni al ragazzo. Padre Callahan, ripresosi dallo shock iniziale, mette in difficoltà Barlow con la luce sprigionata dalla croce di sua madre. Inizia così lo scontro fra le due fedi. Mark viene liberato e riesce a scappare. Il prete cattolico, invece, è costretto a soccombere. La sua fede alla fine non è stata poi così salda. Barlow lo punisce in maniera terribile, costringendolo a bere il suo sangue corrotto da una vena aperta e pulsante sul suo collo. Matt, Ben e Jimmy, intanto, sono all'ospedale di Cumberland in attesa del prossimo attacco. Nel frattempo, Padre Callahan girovaga sconvolto e senza meta per le strade di 'Salem's Lot. E' stato segnato per sempre dal sangue impuro di Barlow. Si sente sporco e senza speranza. Tenta di entrare nella Chiesa di Sant'Andrea per pregare tutta la notte ma viene respinto dalla Forza che in Essa dimora. Qualche ora dopo, sale su un bus diretto a New York, allontanandosi per sempre dal Lot. Nella notte buia e tenebrosa, anche Charlie Rhodes, Reggie Sawyer e sua moglie Bonnie si uniscono al popolo dei vampiri. Kurt Barlow ordina ad Eva Miller e ad Ed Craig di preparargli un nuovo nascondiglio nella cantina della pensione della prima. I cittadini di Jerusalem's Lot che ancora non sono caduti nella trappola dell'orda famelica si barricano in casa restando all'erta per tutta la notte. Nel frattempo, all'ospedale di Cumberland, Ben, Matt e Jimmy vengono raggiunti da uno sconvolto Mark Petrie che racconta loro ciò che è successo ai suoi genitori. I quattro trascorrono la notte insieme cercando di escogitare una strategia per sconfiggere Barlow. Giunta l'alba, Ben, Jimmy e Mark si recano a casa di quest'ultimo ed iniziano a costruire centinaia di paletti appuntiti. Dopo circa un'ora di lavoro, i tre decidono di dividersi. Ben continua a costruire paletti appuntiti. Jimmy e Mark, invece, iniziano a girovagare per la cittadina in cerca dei nascondigli dei vampiri. Si recano sulla Bend Road, dove sono allocate le case mobili di 'Salem's Lot. Qui, individuano il nascondiglio di Roy McDougall e famiglia, ubicato all'interno della piattaforma che sorregge la roulotte. Subito dopo, si recano nell'abitazione vicina, nella quale individuano il nascondiglio della famiglia Evans. Jimmy si siede sul divano del soggiorno per riposare un attimo. Chiude gli occhi e ripensa a ciò che Mark gli ha raccontato dello scontro avvenuto la sera prima fra Barlow e Padre Callahan. Il ragazzo gli ha raccontato che la manica del mantello indossato dal vampiro era sporco di gesso blu. Gesso blu come quello che si usa per le stecche da biliardo. E l'unica persona che a 'Salem's Lot possiede, o meglio possedeva, un biliardo era il marito defunto di Eva Miller. Kurt Barlow è nascosto all'interno della pensione. I due si precipitano lì. Intanto, all'ospedale di Cumberland, il professor Matthew Burke muore, stroncato da un secondo, letale attacco cardiaco. Jimmy e Mark sono davanti alla porta spalancata della cantina della pensione di Eva Miller. Si vedono gli scalini che portano di sotto. Jimmy chiede al ragazzo di andargli a prendere una torcia elettrica. Mark si mette subito alla ricerca. Ne trova una nella sala da stiro di Eva. Mentre sta per prenderla sente un tonfo sordo seguito da un urlo disumano. Afferra la torcia e si fionda in cucina. Sporgendosi leggermente oltre la porta della cantina, vede il corpo di Jimmy riverso al suolo e trafitto da un numero imprecisato di coltelli. Anche stavolta Barlow li ha anticipati. Ha segato la scala all'altezza del terzo gradino e sotto vi ha depositato un'asse in cui ha conficcato molti coltelli. Mark, constatata la morte di Jimmy, scappa via dalla casa. Si mette alla guida della macchina del dottore dirigendosi verso casa sua. Per la strada incontra Ben che, nel frattempo, preoccupato dell'avvicinarsi del tramonto, si sta recando di buon passo verso il centro del Lot. Mark racconta allo scrittore ciò che è successo a Jimmy. I due decidono che è giunta l'ora della verità. Devono farla finita. Dopo una sosta alla pompa di benzina di Sonny James, durante la quale vengono a conoscenza della morte di Matt, ed una alla Chiesa di Sant'Andrea, durante la quale si riforniscono di acqua santa, i due si dirigono alla pensione di Eva. Raggiungono la cantina. Dietro un'antica credenza, scoprono una porticina, serrata con un pesante lucchetto. Dalla stanza dietro di essa, proviene un odore pestilenziale. Ben abbatte la porta con un'ascia ritrovata fra gli attrezzi da lavoro appartenuti all'ex marito di Eva. Lo scrittore ed il ragazzo entrano all’interno dell'angusta stanza. Appoggiata alla parete in fondo c'è la bara di Kurt Barlow. Distese per terra vi sono, invece, i giacigli di Eva Miller, Craig Weasel e degli altri ospiti della pensione. Ben e Mark prelevano la bara del vampiro principe portandola vicino al corpo esanime di Jimmy Cody. La aprono e sono pronti per l'attacco finale. Ma la resistenza di Barlow è ancora tenace. Con un ultimo colpo di coda, riesce ad impossessarsi della mente di Mark, costringendo quest'ultimo a scagliarsi contro lo scrittore. Ben riesce a respingere l'attacco portato dal ragazzo costringendolo all'impotenza. Dopodichè, si scaglia contro Kurt Barlow piantandogli un paletto nel suo cuore nero. L'incubo è concluso. Ben e Mark fuggono via da 'Salem's Lot rifugiandosi in un motel a quaranta chilometri dalla cittadina. L'alba successiva, lo scrittore ritorna al Lot per dare degna sepoltura a Jimmy e ai due coniugi Petrie. Finito il lavoro, ritorna al motel dove si trova Mark. Dopo essersi accertato che il ragazzo sia in buone condizioni fisiche, lo abbraccia come farebbe un padre con il proprio figlio. La mattina successiva, i due entrano nell'automobile di Ben e si dirigono verso il confine con il Messico.

Un uomo ed un ragazzo si fermano ad un motel di Portland. Trascorrono lì alcuni giorni spensierati, prendendo il sole e nuotando nella piscina. L'uomo continua a comprare giornali locali riportanti notizie di 'Salem's Lot. All'alba di uno dei primi giorni di Ottobre, l'uomo dice al ragazzo che è arrivato il momento. I due si mettono in auto e si dirigono verso Jerusalem's Lot. Nel corso del loro tragitto passano davanti alla casa dei Norton, al parco comunale, al Municipio, al negozio di Barlow & Straker, a Casa Marsten (di nuovo frequentata) e al cimitero di Harmony Hill. Fermano l'auto nella boscaglia che si snoda appena dietro il camposanto. La giornata è calda e secca. L'uomo dice al ragazzo che ce ne sono ancora molti, nascosti nei luoghi più disparati e che la caccia sarà lunga ed estenuante. La prima cosa da fare adesso è togliere loro la sicurezza. Detto questo, l'uomo si accende una sigaretta. La trova incredibilmente buona. Dopo averne assaggiata una metà, getta il mozzicone fra le erbacce secche che subito prendono fuoco.

Curiosità:

 - Il titolo provvisorio del romanzo era Second Coming. Solo successivamente fu modificato in 'Salem's Lot.

 - Nelle pagine introduttive, Stephen King avverte il lettore che, benché le città e i paesi che circondano 'Salem's Lot siano realmente esistenti, 'Salem's Lot non esiste che nel suo immaginario.

 - Nella conversazione fra Ben e Susan e nella successiva illustrazione della cittadina di Jerusalem's Lot è possibile scorgere la descrizione del difficile periodo vissuto dalla famiglia King prima del successo di Carrie (vita in roulotte, difficoltà nel trovare un impiego decente, profondo senso di frustrazione).

 - Nella descrizione di 'Salem's Lot, che si trova nelle pagine iniziali del romanzo, Stephen King ci svela la curiosa origine del nome della cittadina che sarebbe dovuto ad una scrofa inselvatichita chiamata dal suo padrone, Charles Belknap Tanner, proprio Jerusalem.

 - Nel racconto del sacrificio di Ralphie Glick avvenuto nel cimitero di Harmony Hill, la preghiera della figura tenebrosa è rivolta al Signore delle Mosche (titolo di un romanzo di William Golding molto amato da King).

 - Nell'episodio della vampirizzazione di Mike Ryerson, uno dei pensieri che distraggono il ragazzo impedendogli di terminare celermente il suo lavoro, riguarda un petroliere del Texas fattosi seppellire all'interno di una Cadillac. Questa storia, opportunamente modificata, somiglia molto a quella raccontata da Stephen King nel racconto breve La Cadillac di Dolan, contenuto nella raccolta Incubi & Deliri.

Commento finale:

Le Notti di Salem, secondo romanzo pubblicato da Stephen King, è il libro che ha contribuito in modo decisivo a far etichettare lo scrittore del Maine come esponente del genere horror. Il romanzo, supportato da una trama solida e ben strutturata, offre molteplici spunti di riflessione. Cosa succederebbe se Dracula mettesse radici in una cittadina del Maine? Partendo da questo semplice quesito, King realizza un mix perfetto fra aspetti tipici della letteratura sui vampiri ed aspetti innovativi della letteratura horror moderna. Pur non presentando novità particolari, Le Notti di Salem è un romanzo dalle atmosfere gotiche che si ispira decisamente al Dracula di Bram Stoker. In esso sono presenti tutte le icone tipiche della letteratura kinghiana: dallo Scrittore (Misery, La Metà Oscura, Mucchio d'Ossa), figura contrastata ed enigmatica, sempre in bilico fra fede e scetticismo, cuore e ragione, coraggio e viltà, alla Casa (Shining, La Casa del Buio), dipinta come catalizzatore di forze oscure e sovrannaturali. In Le Notti di Salem viene, inoltre, introdotto per la prima volta un tema che King approfondirà in maniera più completa prima ne L'Ombra dello Scorpione e poi in Cose Preziose: quello della comunità cittadina. Non intaccando minimamente la fluidità della trama, il Re introduce all'interno del romanzo un numero sempre maggiore di personaggi facendoli interagire magistralmente fra di loro. Una qualità non comune a tutti gli scrittori.

Voto:   8+